Quel viaggio che diventa un libro. La biblioteca sociale Roberta Venturini ospita l’autrice Crisafulli

Ogni viaggio suscita emozioni e ricordi a cui potersi appellare nel corso della nostra esistenza. Alle volte poi, da un viaggio si può originare un testo, una poesia, un libro. Ed è quanto accaduto alla scrittrice Mariapia L. Crisafulli autrice del libro Come un’odissea, appunti di viaggio, edito da Macabor. Il testo racconta appunti di vita, annotati nell’arco di sei anni, in cui l’autrice si interroga per comprendere al meglio se stessa e la ricerca di un’Itaca al proprio interno.

“Tutti noi conosciamo la meta Itaca grazie alle avventure di Ulisse ma, Itaca, secondo il mio credo è il viaggio, la poesia, questo produrre, questo plasmare, questo accogliere la vita. Questa è per me Itaca”. Si esprime così la giovane autrice siciliana che, col suo scrivere, ha dato vita ad un libro utile a chiunque, al suo pari, prosegue il ‘folle viaggio della vita’ ricercando in sé, il miglioramento continuo, e prosegue “è la poesia che sceglie me; la letteratura è un ponte che collega i pensieri alle emozioni”.
“Una ragazza della notte, albina dalla nascita, Mariapia soffre alla luce del sole e ha imparato ad amare il buio, dietro le sue lenti scure con cui, con forza, affronta il giorno e i suoi rischi con coraggio e, in questo testo, nonostante la giovane età, riesce ad esprimere pensieri e parole tipiche di una donna adulta e matura”.

Una commossa Paola Maccioni, giornalista e scrittrice, introduce così la ventitreenne Crisafulli originaria di Santa Teresa di Riva – piccolo comune del messinese – che oggi è laureanda in Storia, Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università di Catania. “L’uso della parola che compie Mariapia è utile nello scoprire, dietro poche righe, un mondo. Noi tutti non siamo numeri, ma siamo persone che ragionano e la sua poesia aiuta moltissimo in lettore in questo passaggio”.

I racconti e le poesie sono state accompagnate da Luisa Pecchi, celebre musicista con un passato in Rai che, con la sua chitarra, ha emozionato con le sue canzoni inneggianti al cielo fra cui versi risalta: “e guarderò dall’alto il mondo con lo sguardo di un bambino, respirerò correnti azzurre nel vento del mattino, sarà il mio volo libero nel cielo scombinato, sarà il mio canto libero al volo dedicato, sarà una storia lucida di sole”.

L’evento moderato da Eleonora Puggioni, si conclude con una battuta, a sunto: “Cosa c’è dietro l’orizzonte? si interroga la giovane Crisafulli e risponde: l’ineffabile”.

di Andrea Coppola