
Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (Sulplu) lancia l’allarme sull’avvio del servizio notturno della Polizia Locale a Parma. Dopo l’incontro con l’amministrazione comunale lo scorso aprile, durante il quale erano state condivise precise condizioni per l’attivazione del turno notturno, il sindacato denuncia oggi una partenza “improvvisata e priva delle garanzie minime per la sicurezza degli operatori”.
Secondo quanto riferisce il Sulpl, il servizio sarebbe partito con una sola pattuglia per turno, senza l’introduzione di nuove dotazioni tecnologiche, senza completare la formazione specialistica del personale e senza fissare un limite massimo ai turni notturni mensili per operatore, misura ritenuta fondamentale per tutelare la salute e il benessere dei lavoratori.
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Altro nodo critico riguarda i fondi utilizzati per finanziare il servizio: il sindacato segnala che le risorse proverrebbero dai proventi dell’articolo 208 del Codice della Strada, destinati per legge a finalità specifiche. “Ci aspettiamo una rendicontazione trasparente – afferma il Sulpl – per accertarci che non vengano intaccati diritti acquisiti dal personale”.
Il sindacato sottolinea l’importanza del presidio notturno per la sicurezza della città, ma ribadisce che non si può accettare un avvio del servizio “senza mezzi, formazione e tutele adeguate”. E chiede all’amministrazione un immediato confronto per rivedere l’organizzazione del turno.