A scuola di biodiversità

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06/05/2009
h.14.05

Nasce un coordinamento per la formazione sulla biodiversità, utile a predisporre un’offerta meno dispersiva e più mirata.
Si chiama “Scuola della biodiversità della Provincia di Parma” e a guidarlo è proprio l’ente di piazzale della Pace, che continua così nel suo impegno a favore della biodiversità e dei temi ad essa connessi.
Alla base del coordinamento c’è un’intesa tra la Provincia e sette soggetti a vario titolo impegnati nel settore ambientale e agricolo, siglata questa mattina in Provincia.
A firmare l’accordo, oltre alla Provincia, l’Azienda Sperimentale Stuard, l’Istituto Agrario Bocchialini, il Vivaio Forestale Scodogna, il Parco del Taro, il Parco Boschi Di Carrega, il Vivaio forestale Equa s.r.l, il Parco dello Stirone e Agriform.
“Noi abbiamo tantissimi prodotti tipici, frutta, verdura e animali, di cui si rischia di perdere la traccia e di non lasciare nulla alle generazioni future: prodotti sono molto importanti perché rappresentano un segmento di rilievo della nostra economia locale – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Biodiversità Gabriella Meo -. Grazie a questo accordo con i produttori e con tutti i soggetti che si occupano di tutela della biodiversità cercheremo di entrare in tutte le aziende agricole, di spiegare l’importanza di queste produzioni e di educare il consumatore ad un uso responsabile dei prodotti della nostra terra.”
“Si tratta di un coordinamento di realtà diverse che ha lo scopo di unificare tutti coloro che si occupano del settore della biodiversità. Parma è la sede, la capitale, della biodiversità: basti ricordare il centro nazionale di valorizzazione della biodiversità animale e l’iniziativa del presidente Bernazzoli con il Ciral – ha detto il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ha aggiunto: “C’è la volontà di dare una risposta in termini complementari al settore della biodiversità per quello che riguarda l’agricoltura. L’agricoltore, anche nell’ottica dell’Unione Europea, diventa il depositario, il testimone, l’autore anche della biodiversità: questo nella logica di un’azienda che si amplia e che diventa multifunzionale”.
Nata con la consapevolezza di quanto sia importante trasmettere alle generazioni future conoscenze scientifiche e antichi saperi, l’iniziativa intende raccogliere, promuovere e implementare le attività formative proposte dagli enti firmatari nell’ambito agro-ambientale: mette a sistema l’esistente aprendolo anche a possibilità di ampliamento.
Il concetto che ne sta alla base è che la formazione nel settore della biodiversità ha il compito di guardare al futuro, mantenendo le basi saldamente radicate nel passato e nella tradizione.
La Provincia è da tempo impegnata nell’idea guida della conservazione sostenendo l’azione di ricercatori e agricoltori custodi, e crede fortemente che ampliare con principi di educazione il concetto di conoscenza in ambito di biodiversità possa permettere agli agricoltori di indirizzare la propria attività anche verso ambiti di produzione nuovi, al tempo stesso capaci di fornire sostegno al reddito in particolare in territori svantaggiati o marginali quali la montagna.
Tra le attività formative che saranno proposte dalle realtà del coordinamento si segnalano l’aggiornamento professionale di imprenditori agricoli o forestali, oltre a seminari divulgativi, interventi rivolti a formazione e informazione delle aziende agricole che operano nei settori dell’ortofrutta.
Obiettivo della Provincia è promuovere la Scuola della biodiversità con interventi anche nelle province limitrofe, per esportare e diffondere le competenze di altissimo profilo dei docenti e ricercatori in essa impegnati.

Per avere informazioni sui corsi attivati si possono contattare le singole realtà aderenti all’intesa o consultare il sito www.stuard.it.

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