Al Laboratorio Aperto del San Paolo il corso “Progettare scuole sostenibili con la luce naturale”

Questa mattina al Laboratorio Aperto del complesso di San Paolo si è svolto l’ultimo appuntamento dell’anno con la Scuola di AltRa Amministrazione, le giornate formative per amministratori locali, dipendenti pubblici e tecnici promosse dall’associazione Comuni Virtuosi.  

Il corso è stato finalizzato a sensibilizzare gli addetti ai lavori a tener conto della luce naturale negli interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli edifici o nella progettazione di nuovi spazi. Docente della giornata è stato l’architetto Giulio Camiz, direttore scientifico di VELUX Italia. La lezione, che ha previsto gli interventi dell’assessora alla Rigenerazione Urbana del Comune di Parma Chiara Vernizzi e dell’assessore alla Sostenibilità Ambientale Gianluca Borghi, è stata incentrata in particolare sulla progettazione di scuole sostenibili con la luce naturale.

“La scoperta del sole in edilizia è la scoperta dell’uovo di colombo – ha dichiarato il coordinatore dell’Associazione Marco Boschini – Grazie alla decennale collaborazione con Velux sempre più scuole dislocate in giro per l’Italia dei nostri comuni stanno tenendo conto di questo elemento, che porta benefici in termini ambientali, economici e di comfort”.  

“Gli occhi sono il primo e principale strumento con cui entriamo in rapporto con lo spazio, con cui apprendiamo, svolgiamo compiti e funzioni. Il modo in cui li nutriamo dovrebbe essere al centro di un processo progettuale consapevole – ha spiegato Giulio Camiz, direttore scientifico di VELUX Italia – La quantità di luce disponibile, la sua distribuzione e l’equilibrio delle intensità nel campo visivo, sono in grado di influenzare drasticamente l’identità di un ambiente costruito. Questo vale in positivo o in negativo, a seconda dell’intenzionalità di chi progetta, ma anche della consequenzialità delle sue scelte e dell’accuratezza di ragionamenti, strumenti e linguaggio. Lasciare al caso tale risultato è inaccettabile: ce lo dicono le leggi nazionali ma anche la più recente normativa europea. La luce naturale è una risorsa sostenibile, infinita, gratuita: averne cura è quanto di più intelligente e virtuoso possiamo fare”. 

 

† Terra Santa 13 – Come Giuda nell’orto degli ulivi. E Dio mi ammonisce… (di Andrea Marsiletti)

 

“La luce è senz’altro un elemento comprimario alla definizione dello spazio architettonico e alla percezione dello stesso – ha detto l’assessora alla Rigenerazione Urbana Chiara Vernizzi – Le questioni inerenti all’architettura sostenibile e le problematiche legate al contenimento dei consumi energetici hanno contribuito a riscoprire e valorizzare alcune tra le numerose potenzialità proprie della luce naturale, attraverso l’adozione di sistemi che sfruttino questa risorsa in termini energetici e per creare spazi fruibili e piacevoli nei quali la luce naturale giochi un ruolo da protagonista. La luce naturale infatti disegna l’architettura, ne modula gli spazi, rendendoli più piacevoli da vivere e frequentare. Negli edifici pubblici e soprattutto nelle scuole questi aspetti assumono un rilievo ancora maggiore, sia nella logica del possibile risparmio energetico, che nella possibilità di creare spazi nei quali il benessere dovuto all’apporto della luce naturale sia elemento qualificante. Ben venga, quindi anche alla luce dei recenti dispositivi normativi, tenere alta l’attenzione di progettisti e costruttori e aggiornare la formazione tecnica su questo tema e sulle sue specificità”. 

“Negli anni sta crescendo la consapevolezza che la qualità di un edificio parte da una progettazione “integrata”, che non tenga conto dei soli aspetti parametrici e architettonici ma, fin dalle prime fasi, anche dei contributi di tutti i tecnici e i professionisti che ruotano attorno ad una nuova realizzazione (strutturisti, impiantisti, installatori ecc) – a dirlo è l’assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune Gianluca Borghi – Una progettazione integrata migliora la qualità del costruito e permette di valorizzare tutte le migliori soluzioni partendo da quelle naturali, come le energie rinnovabili, la progettazione del verde, l’illuminazione naturale. Sfruttare l’illuminazione naturale permette migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i consumi e risparmiare. Trasformare un immobile valorizzando la luce naturale ha un effetto sul comfort degli ambienti comportando inoltre, di riflesso, una ricaduta positiva su salute e stile di vita”.  

Il corso   

L’edilizia scolastica sta affrontando un periodo di grande sviluppo, con l’arrivo dei fondi del PNRR, e centinaia di immobili e complessi in tutta Italia che sono stati o stanno per essere riqualificati o costruiti ex novo. Le responsabilità di progettisti e Pubblica Amministrazione in tal senso sono grandi, data la necessità di modernizzare processi e tecnologie per dotare gli studenti di oggi e di domani di strutture adatte all’apprendimento e alla socializzazione.   

Che ruolo gioca in tutto questo la luce naturale? È facile sostenere che si tratti di una risorsa preziosa, inesauribile e sostenibile e che varrebbe la pena incorporarne i benefici fin dalle prime fasi di progettazione, ma la cultura dell’illuminazione naturale fa ancora fatica a diventare prassi e tecnica, laddove il riferimento ai soli rapporti aeroilluminanti rappresenta l’unico approccio corrente.   

Nel 2022 la nuova legge nazionale sui CAM ha rivoluzionato questo paesaggio, assorbendo di fatto gli aspetti principali della recente normativa europea sulla luce, UNI EN 17037/19, e obbligando i tecnici a obiettivi più ambiziosi e verifiche più complesse. E’ necessario dunque fare ordine, per capire, anche attraverso esempi virtuosi, in che modo soddisfare i requisiti obbligatori per legge e allo stesso tempo ottimizzare le condizioni di comfort e benessere nelle nostre scuole, partendo da una progettazione consapevole e accurata.  

Il docente  

Giulio Camiz è architetto e esperto di luce naturale. Attualmente collabora con VELUX Italia come ricercatore, formatore, scrittore, creatore di contenuti. Scrive ogni mese sulla rivista Arketipo, sugli aspetti teorici e pratici del rapporto tra architettura e luce naturale. Collabora inoltre con il Politecnico di Milano, Roma Tre, l’Università degli Studi dell’Aquila e diverse altre università, tenendo lezioni e workshop in tutto il Paese. Recentemente è stato pubblicato il suo primo libro “ZENIT – Progettare con la luce naturale”.