Pietro Vignali denuncia con flash mob le liste d’attesa a Parma, ma dimentica i dati certi: il governo Meloni ha promesso 1,3 milioni di prestazioni extra col Piano 2025-2027, eppure quasi 6 milioni di italiani rinunciano alle cure per ritardi insostenibili, anche a causa di un decreto privo di risorse e piattaforma nazionale ferma.
Le agende chiuse e i tempi oltre LEA sono emergenze nazionali scaricate sui territori: Parma soffre come il resto d’Italia, ma il centrodestra deve assumersi la responsabilità di finanziare adeguatamente i LEA invece di limitarsi a proclami.
Come per le politiche sulla casa, sulla sicurezza e sugli stipendi anche sulla sanità la destra si agita a Parma ma resta muta a Roma, da dove governa il Paese da più di 3 anni.
Dal Forum Sanità del PD di Parma ribadiamo: riconosciamo le criticità e i problemi, ma chiediamo al governo conti chiari e interventi concreti, non passerelle locali. I parmigiani meritano soluzioni nazionali efficaci e concrete.
Marco Alfredo Arcidiacono e Caterina Conforti a nome del Forum Sanità&Welfare del PD Parma


