La volpe Bagnacani, una vergogna a 5 Stelle

19/05/2013
h.11.20

I comportamenti e le scelte fin qui compiuti dal sindaco Pizzarotti e dalla sua giunta possono essere giudicati giusti o sbagliati ma hanno avuto un una loro coerenza in sé, anche con i principi del M5S.
Altrettanto non può dirsi di alcuni dei suoi nominati in rappresentanza del Comune nelle società partecipate. E la contraddizione è emersa in modo clamoroso con la “nomina delle nomine”, ovvero con la vicepresidenza di Iren, con la quale il prescelto Lorenzo Bagnacani in pochi mesi riesce smentisce tutto quello che Grillo dice da anni.
Il danno non è tanto alla figura di Bagnacani ma alla credibilità del M5S locale, e nazionale visto che Parma è sotto i riflettori di tutti i grandi giornali italiani in quanto banco di prova dell’applicazione del grillismo all’interno delle Istituzioni.
Quando Grillo fa i comizi contro i conflitti di interessi lo sa che Bagnacani è stato nominato vicepresidente di Iren in palese conflitto di interessi poiché amministratore (tuttora in carica) di una società che è fornitore e prende soldi da Iren (leggi)?
Quando Grillo va in piazza contro gli inceneritori e promette che per accenderli bisognerà passare sul cadavere del M5S lo sa che Bagnacani si è ben guardato dal proferire anche solo una parola contro il forno di Parma (leggi)?
Quando Grillo annuncia che con il M5S il rispetto delle regole tornerà di moda, lo sa che la nomina di Bagnacani è avvenuta senza l’emissione di un bando pubblico che era previsto in modo obbligatorio dal Regolamento comunale (leggi)?
Quando Grillo parla di scelte tramite curriculum, lo sa che Bagnacani è stato scelto senza il confronto di curriculum, visto che non è stato emesso alcun bando? Sarebbe anche interessante sapere dall’interessato come sta andando l’azienda che amministra visto che dovrebbe essere stato nominato per comprovate competenze… ce lo dice lui (per trasparenza) o dobbiamo pubblicare noi?
E soprattutto, quando Grillo fa della lotta alla Casta e agli stipendi dei politici e dei manager pubblici il fondamento stesso del M5S e la sua principale fonte di consenso, lo sa che Bagnacani percepisce, senza neppure svolgere l’incarico a tempo pieno, un compenso annuo di 123.000 euro e che non si è abbassato lo stipendio neppure di un centesimo? Facendo finta di niente, da mesi si mette in tasca lo stesso compenso contro cui, quando a prenderlo non era uno di loro, tutti i grillini emiliani si sono scagliati per anni…
Davvero stupisce il silenzio del Comune di Parma a fronte di un tal comportamento del più importante dei loro nominati. Ma sorprende ancora di più come non si abbia consapevolezza del danno politico che Bagnacani sta producendo all’amministrazione a 5 Stelle. Ogni elettore o contribuente di Parma a cui Pizzarotti taglia i servizi, aumenta le aliquote o le rette dei servizi comunali da oggi in poi potrà contestargli, avendone piena ragione e utilizzando gli stessi argomenti di Grillo, che “a me che guadagno 1.200 euro al mese aumenti le tasse, però al tuo rappresentante Bagnacani che prende 10.000 euro al mese non dici nulla”. Con un precedente di questo tipo nei prossimi quattro anni ogni avversario politico potrà andare in TV, sui giornali o in Consiglio comunale ad azzittire i 5 Stelle rinfacciando loro questa contraddizione senza rischio alcuno di smentita.
E pensare che il sindaco Pizzarotti si è ridotto lo stipendio del 10%. E’ tanto? E’ poco? E’ stato l’unico sindaco di Parma a farlo. Lo stesso direttore generale di Iren Andrea Viero si è tagliato lo stipendio del 20%, senza clamore, senza fare la morale agli altri, senza ergersi a “paladino dei cittadini contro la Casta”. Alla fine stiamo scoprendo che il vero grillino dentro Iren è Viero…
Rinnovo la proposta al Consiglio comunale di invitare formalmente Bagnacani a restituire il 50% del compenso fin qui percepito da Iren, ovviamente in modo retroattivo, in coerenza con il principio di retroattività con il quale Beppe Grillo chiede ai partiti di restituire i soldi del finanziamento pubblico.
Poi starà a Bagnacani decidere cosa fare dei soldi, nessuno può obbligarlo ad alcunché… ma quantomeno il M5S di Parma sarà stato coerente. E’ questo quello che più conta, perchè, diciamocelo, della reputazione di Bagnacani non potrebbe fregarcene di meno. Che gli piaccia la grana lo abbiamo capito bene, tutti.

Andrea Marsiletti


“Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato.

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Pizzarotti e Casaleggio su due pianeti diversi: uno all’Argonne, l’altro su Gaia

Il PD non è morto. E’ dal letame che nascono i fiori
L’isola rebelde Cuba resiste… con qualche strappo al Socialismo
Il debutto dei grillini in Parlamento… un film già visto a Parma
La galassia dei renziani di Parma
L’inceneritore di Parma si accende: chi vince e chi perde
Pizz Factor
Un voto per Giorgio Pagliari in Parlamento
La nomina di Bagnacani mette a rischio la credibilità di Pizzarotti
Grazie GCR
Renzi avrebbe stravinto le elezioni
L’opposizione non passerebbe l’esame di Meccanica Razionale
Consiglieri comunali straccioni
Il sole sorge quando la notte è più buia
Anche Torquemada-Pizzarotti ha le sue debolezze
M5S – Iren finisce 0 a 0. Per Iren un pareggio in trasferta che vale come una vittoria

La volpe Bagnacani, una vergogna a 5 Stelle

19/05/2013
h.11.20

I comportamenti e le scelte fin qui compiuti dal sindaco Pizzarotti e dalla sua giunta possono essere giudicati giusti o sbagliati ma hanno avuto un una loro coerenza in sé, anche con i principi del M5S.
Altrettanto non può dirsi di alcuni dei suoi nominati in rappresentanza del Comune nelle società partecipate. E la contraddizione è emersa in modo clamoroso con la “nomina delle nomine”, ovvero con la vicepresidenza di Iren, con la quale il prescelto Lorenzo Bagnacani in pochi mesi riesce smentisce tutto quello che Grillo dice da anni.
Il danno non è tanto alla figura di Bagnacani ma alla credibilità del M5S locale, e nazionale visto che Parma è sotto i riflettori di tutti i grandi giornali italiani in quanto banco di prova dell’applicazione del grillismo all’interno delle Istituzioni.
Quando Grillo fa i comizi contro i conflitti di interessi lo sa che Bagnacani è stato nominato vicepresidente di Iren in palese conflitto di interessi poiché amministratore (tuttora in carica) di una società che è fornitore e prende soldi da Iren (leggi)?
Quando Grillo va in piazza contro gli inceneritori e promette che per accenderli bisognerà passare sul cadavere del M5S lo sa che Bagnacani si è ben guardato dal proferire anche solo una parola contro il forno di Parma (leggi)?
Quando Grillo annuncia che con il M5S il rispetto delle regole tornerà di moda, lo sa che la nomina di Bagnacani è avvenuta senza l’emissione di un bando pubblico che era previsto in modo obbligatorio dal Regolamento comunale (leggi)?
Quando Grillo parla di scelte tramite curriculum, lo sa che Bagnacani è stato scelto senza il confronto di curriculum, visto che non è stato emesso alcun bando? Sarebbe anche interessante sapere dall’interessato come sta andando l’azienda che amministra visto che dovrebbe essere stato nominato per comprovate competenze… ce lo dice lui (per trasparenza) o dobbiamo pubblicare noi?
E soprattutto, quando Grillo fa della lotta alla Casta e agli stipendi dei politici e dei manager pubblici il fondamento stesso del M5S e la sua principale fonte di consenso, lo sa che Bagnacani percepisce, senza neppure svolgere l’incarico a tempo pieno, un compenso annuo di 123.000 euro e che non si è abbassato lo stipendio neppure di un centesimo? Facendo finta di niente, da mesi si mette in tasca lo stesso compenso contro cui, quando a prenderlo non era uno di loro, tutti i grillini emiliani si sono scagliati per anni…
Davvero stupisce il silenzio del Comune di Parma a fronte di un tal comportamento del più importante dei loro nominati. Ma sorprende ancora di più come non si abbia consapevolezza del danno politico che Bagnacani sta producendo all’amministrazione a 5 Stelle. Ogni elettore o contribuente di Parma a cui Pizzarotti taglia i servizi, aumenta le aliquote o le rette dei servizi comunali da oggi in poi potrà contestargli, avendone piena ragione e utilizzando gli stessi argomenti di Grillo, che “a me che guadagno 1.200 euro al mese aumenti le tasse, però al tuo rappresentante Bagnacani che prende 10.000 euro al mese non dici nulla”. Con un precedente di questo tipo nei prossimi quattro anni ogni avversario politico potrà andare in TV, sui giornali o in Consiglio comunale ad azzittire i 5 Stelle rinfacciando loro questa contraddizione senza rischio alcuno di smentita.
E pensare che il sindaco Pizzarotti si è ridotto lo stipendio del 10%. E’ tanto? E’ poco? E’ stato l’unico sindaco di Parma a farlo. Lo stesso direttore generale di Iren Andrea Viero si è tagliato lo stipendio del 20%, senza clamore, senza fare la morale agli altri, senza ergersi a “paladino dei cittadini contro la Casta”. Alla fine stiamo scoprendo che il vero grillino dentro Iren è Viero…
Rinnovo la proposta al Consiglio comunale di invitare formalmente Bagnacani a restituire il 50% del compenso fin qui percepito da Iren, ovviamente in modo retroattivo, in coerenza con il principio di retroattività con il quale Beppe Grillo chiede ai partiti di restituire i soldi del finanziamento pubblico.
Poi starà a Bagnacani decidere cosa fare dei soldi, nessuno può obbligarlo ad alcunché… ma quantomeno il M5S di Parma sarà stato coerente. E’ questo quello che più conta, perchè, diciamocelo, della reputazione di Bagnacani non potrebbe fregarcene di meno. Che gli piaccia la grana lo abbiamo capito bene, tutti.

Andrea Marsiletti


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