“L’inceneritore è una soluzione contingente”

Lombatti

30/08/2013

Caro Sindaco,
ho letto con attenzione e più volte la tua lettera con la quale, a proposito di termovalorizzatore, tenti di giustificare agli occhi dei parmigiani l’attivazione dell’impianto come l’inevitabile conseguenza di un’impari lotta fra Davide e Golia , dove questa volta Davide rappresentato dai 5 stelle risulta soccombente.
Cadendo naturalmente nel vecchio vizio manicheistico pentastellato di dividere il mondo in buoni e cattivi, dove i cattivi sono ovviamente sempre gli altri.
Fin dalla campagna che ti ha visto vincitore pensavo che questo impianto fosse ormai giunto ad un tale livello di realizzazione da non rendere più possibile quella inversione radicale che tu ed il tuo movimento sbandieravate. E si sa che in politica, come nella vita, le vittorie e le sconfitte si susseguono con impressionante alternanza e, a volte, con sbalorditiva imprevedibilità.
Ma nel nostro caso viene proprio da pensare che la battaglia politica da te condotta, pur conscio della tua impotenza, fosse consapevolmente attuata per carpire il consenso di chi era tenacemente contrario a questa soluzione. Hai parlato di “battaglia etica”, e mi chiedo cosa ci sia di etico o moralmente illecito in una soluzione di smaltimento dei rifiuti piuttosto che un’altra.
Mi dirai che la tutela ambientale è connotata oggi da elementi di eticità e visione del futuro che impongono scelte che vanno al di là dell’aspetto tecnologico dei sistemi più o meno convenienti o più o meno realizzabili. Ma con questa impostazione dovremmo mettere in discussione il 90% dei nostri stili di vita , con una rivoluzione copernicana della nostra economia che va ben oltre l’aspetto ideologico dell’antiincenerimento dei rifiuti. Consideriamo la salute il bene principale? Benissimo, d’accordo!
Cominciamo allora ad intervenire su tutti i fattori che la mettono a rischio, senza però demonizzare un impianto che rappresenta lo zero virgola dei fattori inquinanti del nostro territorio! Ancora due considerazioni. Il centrodestra, che mi trovo ora a rappresentare, non “esulta” come tu dici per questa attivazione nè la considera la vittoria o la sconfitta di qualcuno.
Semplicemente per coerenza, per convinzione e per quella onestà intellettuale (non certo per interesse) che tu ritieni appannaggio esclusivo della tua parte politica, crede solo che questo impianto possa essere una soluzione contingente per la nostra produzione di rifiuti.
Per inciso, il famigerato “centrodestra” era al governo della città quando nel 1998 è stato istituito per la prima volta l’assessorato all’Ambiente ed è quello che ha intrapreso la via della raccolta differenziata dei rifiuti, che non è certamente una vostra invenzione.
Da ultimo, caro Sindaco, non “dimentico” di aver negato l’ammissibilità del referendum contro il termovalorizzatore, e non provo alcuna “vergogna” ma ricordo soltanto che i quesiti proposti erano semplicemente sbagliati nella forma e nella sostanza e si riferivano a decisioni amministrative già in fase di attuazione che non ammettevano, a termini di statuto, la celebrazione di un referendum su quell’oggetto. Tant’è che il comitato promotore si guardò bene dal fare ricorso al TAR, forse conscio della sicura soccombenza.
A proposito di etica, mi hanno insegnato che l’etica in politica è mantenere la parola data: credo proprio che in questa occasione la tua (e vostra) principale promessa non sia stata mantenuta (ma non esulto per questo).

Paolo Buzzi
Consigliere Comunale PDL – Parma