Comune di Parma, “Atlante di genere”: un confronto tra città

SMA MODENA

Ieri pomeriggio, Palazzo del Governatore ha ospitato un interessante incontro dedicato alla metodologia dell’Atlante di genere, la mappatura del contesto urbano che ha come obiettivo quello di evidenziare i diversi usi della città da parte di donne, uomini e minoranze di genere, per far emergere le differenze nei bisogni e le problematicità specifiche.

Le rappresentanti dei Comuni di Parma, Trento, Bologna, Brescia e Milano hanno condiviso esperienze e si sono confrontate sugli strumenti utili a pianificare spazi pubblici e servizi attenti ai bisogni differenziati. Hanno partecipato Caterina Bonetti, Assessora con delega a Diritti e pari opportunità del Comune di Parma; Elena Saccenti, Vicepresidente di Fondazione Cariparma; Emily Marion Clancy, Vicesindaca del Comune di Bologna con delega alle Pari opportunità; Anna Frattini, Assessora alle Politiche educative e alle Pari opportunità del Comune di Brescia; Giulia Casonato, Assessora alla Transizione verde, Innovazione digitale e Partecipazione del Comune di Trento; Elena Lattuada, Delegata del Sindaco alle Pari opportunità del Comune di Milano; Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, Fondatrici di Sex & the City. L’incontro è stato moderato da Chiara Rossi, Responsabile della Struttura Operativa Programmazione e Progettazione del Comune di Parma.

“L’appuntamento di questo pomeriggio ci ha dato modo non solo di presentare più nel dettaglio il progetto dell’Atlante di genere della città di Parma – ha dichiarato l’Assessora Caterina Bonetti – ma anche di fermarci a riflettere sulle buone pratiche connesse all’approccio urbano con sguardo di genere. Mappare la città ci consentirà di conoscerla a fondo, basandoci su dati oggettivi, per poter programmare interventi, sia in ambito di lavori pubblici, sia di servizi e opportunità, inclusivi e paritari. I nostri spazi pubblici sono spesso figli di una visione al maschile, che rischia di trascurare alcune caratteristiche del vivere la città in modo accessibile e sicuro che, invece, sono più visibili con sguardo di genere. Uno sguardo che, come hanno dimostrato gli importanti interventi degli anni passati contro le barriere architettoniche, coinvolge diverse categorie e risulta quindi trasversale e intersezionale nell’approccio. Inoltre speriamo che, da questa giornata, possano nascere ulteriori sinergie di rete con altre città, per estendere questo sguardo a un piano sovralocale”.

 

† La cananea che convertì Gesù: un’altra stella femminile che brilla nei Vangeli (di Andrea Marsiletti)

 

Parma Atlante di genere

L’Atlante di genere è una ricerca analitica e una mappatura del contesto di Parma e provincia che intende evidenziare la rete di servizi esistenti sul territorio a supporto della vita quotidiana delle donne e delle minoranze di genere e le differenze nei bisogni e le problematicità espresse nello spazio pubblico dalla cittadinanza. Una raccolta dati sarà utile a dare una lettura della condizione femminile a Parma e provincia e supporterà la programmazione delle politiche di genere e la formulazione di proposte concrete per prevenire discriminazione e violenza.

L’Atlante di genere di Parma si tradurrà anche in una webapp, una mappatura digitale che si offrirà come guida ai servizi sul territorio.

l progetto è sviluppato dal Comune di Parma con Sex & the City APS ed è interamente finanziato dalla Fondazione Cariparma.

È online fino al 28 febbraio 2025 il questionario per raccogliere informazioni sulla vita quotidiana, sui bisogni e sulle problematiche che si esprimono negli spazi pubblici e nella fruizione di Parma e provincia. Il questionario, che si compila in circa dieci minuti, è aperto a persone di tutti i generi e tutte le età che vivono o frequentano Parma e/o la sua provincia.

Vai al questionario.