Dal 1° ottobre la Coop agirà per calmiere prezzi dei prodotti alimentari e non, come da protocollo ministeriale

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COOP su Trimestre Antinflazione. Al via dal prossimo 1° ottobre una nuova operazione straordinaria per calmierare i prezzi dei prodotti alimentari e non alimentari, così come da accordo sottoscritto nel Protocollo Anti Inflazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. -10% su oltre 200 prodotti a marchio Coop di largo consumo, altri 1.000 prodotti a marchio con prezzi bloccati fino alla fine dell’anno in aggiunta alle iniziative già in corso di tutela del potere d’acquisto.

“La proposta con la quale aderiamo concretamente al Trimestre Anti Inflazione si somma all’impegno che, come cooperative di consumatori, ci ha sempre contraddistinto per arginare le difficoltà economiche delle famiglie e trovare il punto di equilibrio fra chi produce e chi consuma. In prospettiva ci aspettiamo ora abbassamenti di prezzi anche da parte dell’industria che ha dichiarato di aderire con lettere di intenti separate; questo ci permetterebbe di riversare questi abbassamenti direttamente sui prezzi di vendita dei prodotti di marca allargando quindi il paniere di beni coinvolto nell’operazione antinflazione”.

Al via dal prossimo 1° ottobre (fino al 31 dicembre) una nuova operazione straordinaria di convenienza con la quale Coop e tutte le cooperative di consumatori aderiscono al Protocollo Anti Inflazione siglato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il carrello tricolore in casa Coop contempla in totale più di 1.200 prodotti di largo consumo a marchio Coop scelti tra quelli maggiormente presenti nella spesa quotidiana degli italiani. Di oltre 200 i prezzi saranno ribassati del 10%, per gli altri 1.000 il prezzo sarà bloccato.

 

† Dialogo tra Maria Maddalena e Andrea Marsiletti sul lungolago di Tiberiade

 

La duplice operazione interessa l’intero perimetro dei prodotti a marchio Coop che garantiscono già oggi un risparmio anche fino al 30% rispetto ai rispettivi prodotti di marca e si aggiunge alle iniziative già in corso in Coop e a ad altre previste di tutela del potere d’acquisto. Come le attività promozionali di varia natura, il sostegno già in essere per i possessori della carta “Dedicata a te” varato nei mesi scorsi per volere del Ministero delle Politiche Agricole, il contenimento di una parte importante dell’aumento dei listini industriali senza riversarli sui soci e consumatori. Impegno quest’ultimo che grava oramai da più di 18 mesi sui bilanci delle singole cooperative.

Nel paniere degli oltre 200 prodotti ribassati del 10% figurano beni di primaria necessità includendo sia alimentari che non alimentari come pasta, pelati, caffè, uova, latte, formaggi e ancora pannolini, baby food, detergenza etc attingendo da tutte le linee del prodotto a marchio Coop per rispondere anche a esigenze di consumatori diversi. Così vi si trovano anche prodotti biologici della linea Vivi Verde, i prodotti del commercio equo e solidale (Solidal) e finanche gli alimenti salutistici della linea BeneSì. Simile la scelta adottata sugli oltre 1.000 prodotti a prezzo bloccato, includendo in questo caso più di 40 categorie merceologiche (di fatto il 40% dell’assortimento). Rimangono fuori dal carrello tricolore quelle categorie sulle quali incombono tensioni legate all’approvvigionamento di materia prima a causa di una stagionalità difficile.

“La proposta con la quale aderiamo concretamente al Trimestre Anti Inflazione si somma all’impegno che, come cooperative di consumatori, ci ha sempre contraddistinto per arginare le difficoltà economiche delle famiglie e trovare il punto di equilibrio fra chi produce e chi consuma – afferma Maura Latini, Presidente Coop Italia – La nostra è un’azione di responsabilità con la quale intendiamo dimostrare vicinanza alle famiglie. In prospettiva ci aspettiamo ora abbassamenti di prezzi anche da parte dell’industria che ha aderito con lettere di intenti separate, ma affini, siglate con lo stesso Ministero. Questo ci permetterebbe di riversare questi abbassamenti direttamente sui prezzi di vendita dei prodotti di marca allargando quindi il paniere di beni coinvolto nell’operazione antinflazione”.

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