David Brozzi, coordinatore del Comitato “Sos Parma” commenta sui social l’intervento del direttore Andrea Marsiletti “Re Edipo, De Vanna, sicurezza in città: un monito per il centrodestra di Parma” sul tema della sicurezza in città su cui il Comitato è impegnato: “Sì, è vero: il sindaco non comanda Polizia e Carabinieri. Ma usarla come scusa per dire ‘allora non c’entriamo’ è comodo. Perché il Comune eccome se incide: decide dove mettere la Municipale, quanto presidiare, come intervenire sul degrado, su illuminazione, su controlli nei parchi, su locali, su bivacchi, su spaccio ‘di contorno’, sulle regole e su come le fai rispettare. E soprattutto deve rompere le scatole ogni giorno a Prefettura e Questura quando un quartiere esplode. Non puoi cavartela con ‘non è competenza mia’.
Poi la lista della spesa: 45 agenti, vigile di quartiere, telecamere, street tutor… ok, ma la domanda è semplice: noi in strada li vediamo davvero? Perché i numeri sulla carta non spaventano nessuno. Il turno notturno ‘tre notti a settimana’ vuol dire che per quattro notti Parma si arrangia. E “da marzo 7 su 7” oggi è una promessa, non una soluzione. La città però la viviamo adesso, non a marzo.
E sinceramente mettere pure ‘il presidio dell’Esercito in stazione’ come se fosse farina del Comune… dai. Quello lo decide lo Stato. Se l’hanno chiesto bene, ma non vendiamolo come un trofeo dell’assessore.
Telecamere? Spesso servono dopo, quando l’auto è già rotta e la gente è già stata aggredita. Street tutor? Se non c’è controllo vero diventano la pettorina della speranza. “Agente di comunità”? Funziona solo se è presente, stabile, riconoscibile… non se è una cosa a spot che nessuno vede mai.
La chiusura con Edipo poi è la ciliegina: bella letteratura, ma sembra il modo elegante per dire ‘attenzione a parlare di sicurezza che poi vi si ritorce contro’. No: se i cittadini denunciano non è teatro greco, è perché hanno paura, si sono rotti, e vogliono risposte.
Io non chiedo slogan. Chiedo una cosa semplice: meno articoli autocelebrativi e più trasparenza. Ogni mese pubblicate numeri veri: quante pattuglie in strada, dove, a che orari, quanti controlli fatti, tempi di intervento, risultati. Così capiamo se stiamo migliorando davvero o se è solo comunicazione.”



