Donazione all’Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile da parte del Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo di Fornovo nel nome del piccolo Christian

proges_4_21

La storia del piccolo Christian ha commosso un’intera comunità. Colpito da grave malattia neurodegenerativa con una prognosi infausta in tenera età, il piccolo Christian è stato seguito dall’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma che lo ha accompagnato nell’evoluzione della malattia fino all’ottobre 2019 quando il bambino non è più riuscito a lottare contro il suo male.

Il sorriso di Christian unito alla sua forza sono rimasti nel cuore dei suoi genitori, la mamma Lio e il papà Daniele con la sorellina Lisa, e degli amici che hanno deciso di raccogliere fondi da destinare all’Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile, diretta da Francesco Pisani. Al loro fianco un’intera comunità che si è stretta intorno al piccolo Christian con il Gruppo Alpini di Fornovo Taro che si è fatto carico di effettuare la donazione per conto del comitato genitori dell’ Istituto Comprensivo di Fornovo.

Un grazie al comitato genitori dell’istituto scolastico che ci ha dimostrato tanta solidarietà e un grazie alla grande famiglia che abbiamo trovato qui all’Ospedale dei bambini”, ha dichiarato la mamma di Christian incontrando questa mattina medici e personale infermieristico scesi a salutarla.

Il sorriso di Christian ha lasciato un segno indelebile che nemmeno la malattia è riuscita a spegnere anche nei nostri cuori di operatori ogni giorno al servizio dei piccoli in situazioni di bisogno – ha dichiarato il direttore della Neuropsichiatria infantile Francesco Pisani che, insieme alle dottoresse Emanuela Turco e Benedetta Piccolo e alla coordinatrice infermieristica della degenza Pediatria Claudia Marcatili, ha ringraziato la famiglia Bagatti per il sostegno offerto al reparto precisandone la destinazione: “E’ nostra intenzione impiegare la somma ricevuta per acquistare apparecchiature utili ad accrescere le capacità  diagnostiche soprattutto dei casi ad alta complessità” .