I prati della Cittadella parlano

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I prati della Cittadella “parlano” e raccontano una storia antica.
Entrando da via Italo Pizzi, nell’area verde a destra dell’ingresso, dove un’ ipotesi progettuale prevede la costruzione di due nuovi campi da basket in sostituzione degli attuali vicini all’ex Ostello, sono in questi giorni ben visibili i resti di antiche mura emersi dalle indagini archeologiche attualmente in corso.

I ritrovamenti sono veramente interessanti perché evidenziano la planimetria delle antiche caserme e potrebbero risalire al ‘700. Scavando i prati della Cittadella non si trova solo scadente e insignificante materiale di risulta, prodotto dalle demolizioni dei precedenti manufatti come ci è spesso stato detto dagli amministratori a parziale giustificazione della previsione di rimuovere il suolo per sostituirlo con qualsivoglia materiale inerte.

Tutta l’area, infatti, è stata nel corso dei secoli edificata con costruzioni di natura militare, a partire dall’epoca farnesiana alla fine del Cinquecento e per tutti i secoli successivi fino all’Ottocento.

I resti dei manufatti farnesiani che gli scavi di questi giorni hanno messo in rilievo si dispongono ortogonalmente su tutta l’area del segmento del pentagono della fortezza, e alcune porzioni degli stessi arrivano a circa una decina di centimetri dal piano di calpestio del terreno a prato che attualmente li ricopre. Sembrerebbe quindi inopportuno costruire proprio lì sopra i campi da basket.

Dall’esame di varie antiche piante della Cittadella, a partire dal Seicento, si vede come tutta la vasta area perimetrale fosse edificata; gli stessi attuali campi da basket sono probabilmente stati realizzati, molti anni fa, con una gettata di cemento e/o con solo asfalto posto direttamente sui muri antichi sottostanti.

Per il prato a lato dell’ ingresso di via Pizzi sembrerebbe opportuno – una volta mappata e studiata la zona – ricoprirla nuovamente di manto erboso, per preservarla, magari lasciando una “finestra” che consenta di osservare dall’alto i muri sottostanti.

Se la logica quindi suggerisce di restituire a prato l’area attualmente indagata, per quanto riguarda invece l’identificazione di un luogo idoneo per i campi da basket suggerisce di lasciarli dove si trovano ora. I due campi da basket vennero infatti realizzati in tempi lontani, quando non ci si ponevano problemi di salvaguardia del patrimonio archeologico e ormai la loro collocazione davanti all’ ex ostello è storicizzata ed è utilizzata e apprezzata proprio in quel luogo. Mantenendoli dove sono ora si eviterebbero danni altrove, a partire dalle gravose incognite della demolizione della loro soletta, operazione che potrebbe verosimilmente danneggiare i resti antichi sui quali appoggia.

Pertanto il Comitato Cittadella futura, fiducioso nel parere della Soprintendenza, chiede al Comune di mantenere l’attuale collocazione dei campi da basket davanti all’ex ostello per salvaguardare i reperti che raccontano la storia della città e per evitare un inutile dispendio di denaro pubblico.

Comitato Cittadella Futura