In aumento i donatori di organi al Maggiore, tutti i numeri in occasione della giornata nazionale

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Per l’Emilia-Romagna, 2023 anno da record, con 585 trapianti effettuati e 325 donatori. Trend in crescita anche al Maggiore di Parma con un aumento dei donatori effettivi del 24% rispetto al 2022. 94 i prelievi di organi effettuati e messi a disposizione del Centro Regionale Trapianti. 118 i prelievi di cornee.

Incremento dei donatori effettivi anche all’Ospedale Maggiore: 31 i donatori nel 2023, a fronte dei 25 del 2022.  Gli organi prelevati e messi a disposizione del Centro Regionale Trapianti sono il cuore (10 nel 2022 e 9 nel 2023), il fegato (24 nel 2022 e 29 nel 2023), i reni (41 nel 2022 e 50 nel 2023), i polmoni (8 nel 2022 e 4 nel 2023) e il pancreas (1 nel 2022 e 2 nel 2023). Per ciò che riguarda il prelievo delle cornee si contano 136 prelievi nel 2022 e 118 nel 2023. Dei 31 donatori nel 2023, da segnalare 4 donazioni a cuore fermo (accertamento della morte con criteri cardiocircolatori), introdotta all’Ospedale Maggiore di Parma nel 2016.

Iniziative di informazione e sensibilizzazione organizzate dal servizio sanitario regionale anche in collaborazione con il mondo associativo sono previste su tutto il territorio (sui siti delle Aziende sanitarie e Ospedaliere i programmi specifici), per tenere alta l’attenzione su una scelta di vita che può fare la differenza per la vita degli altri.

Giunto alla 27esima edizione, l’evento promosso dal ministero della Salute è l’occasione per far riflettere sull’importanza di questo gesto solidale anche in Emilia-Romagna, dove i donatori sono in costante aumento e i trapianti continuano a crescere, grazie a un sistema capillare e ben organizzato, coordinato dal Centro Riferimento Trapianti.

L’Emilia-Romagna ha un indice del dono di 62,75/100: la percentuale di consensi è del 70,8% e l’astensione è al 40,6%, contro una media nazionale di 68,5% di sì e di 41,8% di astenuti. Tra le diverse fasce d’età, i più generosi sono i cittadini tra i 51 e i 60 anni (73,7% di consensi); i 18-30enni si fermano al 67,9%, e nel caso degli over 80 il consenso è al 53,3%, probabilmente – come riportato nel rapporto – a causa dell’errata convinzione che la donazione degli organi in età avanzata non sia possibile.

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