La misoginia trasforma Maria Maddalena in un maschio (di Andrea Marsiletti)

Lombatti
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VERSO IL NATALE: RIFLESSIONI SU MARIA MADDALENA – Perchè Maria Maddalena,”l’apostola degli apostoli”, la donna che per prima vide Gesù risorto, da questi scelta per annunciare al mondo la risurrezione, ovvero l’evento centrale della sua missione sulla terra e del cristianesimo, è stata per secoli messa in disparte quando non calunniata come una prostituta o, peggio, banalizzata nel gossip scandalistico? (leggi MM1: La santa calunniata, la prima apostola: Maria Maddalena – di Andrea Marsiletti)

Per capire perchè Maria Maddalena sia stata sconfessata e nascosta della Chiesa originaria (e successiva) bisogna contestualizzare e ricordare la società fortemente patriarcale e maschilista dei primi secoli nella quale le donne erano le figure deboli e subalterne considerate, per natura, inferiori all’uomo. Del resto per la mentalità rabbinica dell’epoca esse erano incapaci di apprezzare la dottrina religiosa.

Il maschilismo ha colpito anche la Chiesa cattolica. Gli esempi sono tanti. Sant’Agostino, uno dei sommi teologi della storia della cristianità, nelle “Confessioni”, disquisendo sulla dignità femminile, propone una visione intrisa di maschilismo per la quale l’uomo è immagine di Dio ma l’uomo per eccellenza è il maschio, mentre la donna è riflesso di Dio solo per l’anima.

Ambrogio non è da meno: “La costituzione della donna è impari per predicare, il sesso è troppo debole per adempire a questo compito e quindi agli uomini soli è affidato il mandato di evangelizzare”.

L’assenza delle donne nella struttura ecclesiastica, fatta eccezione per le suore che però non hanno un potere effettivo in tale sistema, è entrata nel diritto canonico come un dogma, privo di fondamenta scritturali.

Uno squilibrio che persiste ai giorni nostri, con le donne ancora circoscritte in alcune zone dell’azione pastorale: esse possono curare i malati, pregare nei monasteri, insegnare il catechismo, ma non possono accedere al sacerdozio, neppure al diaconato permanente.

I Vangeli apocrifi gnostici dei primi secoli (attribuiti ad apostoli o discepoli ed esclusi dalla Chiesa dalla Bibbia “ufficiale” perchè ritenuti in contraddizione con l’ortodossia cristiana) recuperano il ruolo della donna e il femminile diventa via di comunicazione delle rivelazioni più segrete di Gesù. Ed esaltano la figura di Maria Maddalena.

Nel vangelo Pistis Sophia Pietro si spazientisce e protesta perché Maddalena comprende meglio degli altri i misteri in senso gnostico e riceve complimenti da Gesù: “Signore, non permettere a questa donna di parlare sempre, perché occupa il nostro posto e non ci lascia mai parlare”.



Il cristianesimo gnosticismo antico riprese il tema della possibilità per la donna di trasformarsi in uomo e lo usò contro la mentalità maschilista di cui tale topos era espressione, per salvare la Maddalena, per salvare la donna. Nel Vangelo apocrifo dell’apostolo Tommaso, che contiene 114 frasi che avrebbe pronunciato Gesù in vita, si legge: “Simone Pietro disse loro: ‘Maria si allontani di mezzo a noi, perché le donne non sono degne della Vita!’ Gesù disse: “Ecco, io la trarrò a me in modo da fare anche di lei un maschio, affinché anch’essa possa diventare uno spirito vivo simile a voi maschi. Perché ogni donna che diventerà maschio entrerà nel Regno dei Cieli.

Il Vangelo di Tommaso si conclude con la trasformazione di Maria Maddalena in uomo.

Maria Maddalena per entrare nel Regno deve rinunciare alla sua femminilità.

Per volontà di Papa Francesco, la memoria di Maria Maddalena è diventata obbligatoria nella giornata del 22 luglio ed è stata elevata al grado di “festa”, come Pasqua, Natale, Pentecoste, Epifania, Immacolata concezione.

Credo che il recupero della figura della Maddalena, donna e prima evangelizzatrice, debba aprire a un ripensamento all’interno della Chiesa, secondo modelli inclusivi e paritari di partecipazione.

Per una Chiesa nuova, per una “Chiesa maddalena”.

Andrea Marsiletti

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