Lavagetto e Canova: “Si discuta sui problema della città, coinvolgendo i cittadini e i gruppi consiliari. Sì alle primarie”

Michela Canova e Lorenzo Lavagetto

“Vorremmo uscire dalla contrapposizione politica fine a se stessa, vorremmo fare un passo in avanti e spingere a ragionare sui temi della città”.

Esordisce così il capogruppo del Pd Lorenzo Lavagetto che questa mattina ha convocato, insieme a Michela Canova (già sindaco di Colorno), una conferenza stampa davanti all’ex Romanini Stuard. Sono loro, in particolare, che nelle settimane scorse hanno chiesto più volte la convocazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra per le comunali di Parma.

“I problemi della città non si risolvono tra squadre chiuse o ai tavoli ristretti di partiti ma discutendo e confrontandosi nel merito, in modo aperto e coinvolgendo i cittadini. Per questo abbiamo sempre chiesto le primarie” continua Lavagetto. “Questo luogo (l’ex Romanini Stuard) può simboleggiare la necessità di discussione: un immobile di 12.000 m2 abbandonato, un problema irrisolto, uno spazio che deve tornare agli anziani. In Oltretorrente c’erano già difficoltà quando si è insediata l’attuale Amministrazione, in questi ultimi dieci anni la situazione non è cambiata, per certi aspetti si è complicata perchè i servizi all’interno del quartiere sono andati smarrendosi. Con lo sblocco degli sfratti, ci saranno ancora più richieste di case popolari che in questi anni sono state oggetto di politiche deficitarie. Riteniamo che le primarie siano lo strumento per il coinvolgimento dei cittadini e per definire un’agenda delle priorità, in questi anni discutibile. Dobbiamo parlare di Parma ai cittadini di Parma. La discussione deve essere estesa ai gruppi consiliari di centrosinistra, per giungere a una visione condivisa con chi vuole stare con noi. Se una visione condivisa c’è.”

E’ quindi intervenuta Michela Canova: “A Parma ci sono i problemi della sicurezza e del degrado, anche se Effetto Parma li nega. Queste non sono questioni di destra, lo diventano se vengono affrontate con un approccio di destra. Parma deve tornare a essere un città dove si vive bene. Parma è l’elemento centrale di un’area ampia, se non funziona Parma non funziona neanche ciò che le è intorno. Ci sono tante situazioni irrisolte (tra cui quella del Ponte Nord) che diventano ricettacoli di insicurezza. Poi i macro-temi dell’aeroporto, del mall, del Tardini sui quali nel centrosinistra (all’interno del quale inserisco anche Effetto Parma) le sensibilità sono diverse. Le primarie sono lo strumento per un confronto trasparente. Vedremo se Pd e Effetto Parma comprenderanno che le sensibilità sono tante e che bisogna portarsele dietro tutte”.

Andrea Marsiletti