Riqualificazione dei beni confiscati alle mafie: dalla regione 424.810 euro nel parmense per 5 progetti

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Promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile tra i giovani. Sostenere gli Osservatori locali per monitorare fenomeni di illegalità e favorire lo scambio di conoscenze e informazioni sui fenomeni criminosi e sulla loro incidenza sul territorio. Rafforzare la prevenzione in aree o in gruppi sociali a rischio di infiltrazione o radicamento di attività della criminalità organizzata. Proseguire nel riutilizzo di beni confiscati alle mafie, restituiti alle comunità locali. Ancor più iniziative didattiche e educative nelle scuole.

Sono gli obiettivi dei 39 progetti presentati quest’anno da enti locali e università per progetti e interventi in Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, a difesa della legalità e la prevenzione delle infiltrazioni del crimine organizzato, per un investimento di oltre 1,8 milioni di euro. Iniziative sostenute dalla Regione con un contributo di oltre 1 milione e 130mila, proposte dai territori e coordinate dal capo della Segreteria politica della presidenza della Giunta, Giammaria Manghi.

“Assieme agli enti locali, alle istituzioni statali e alle forze dell’ordine, prosegue il nostro impegno sulla prevenzione, la promozione e il sostegno alla cultura della legalità- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Al centro delle diverse iniziative vogliamo mettere soprattutto i giovani e diamo continuità all’obiettivo di tenere alta l’attenzione collettiva rispetto al contrasto di tutte le mafie. Tutti dobbiamo sentirci impegnati in tal senso: istituzioni, cittadini, scuole e università, camminano insieme in un’unica direzione per la costruzione di una cultura della cittadinanza responsabile e del bene comune condivisa, partecipata e integrata. La collaborazione della Regione con Prefetture e Magistratura, che ringrazio per il lavoro che fanno ogni giorno, è costante, anche attraverso protocolli specifici, un percorso avviato con la ricostruzione post sisma e proseguito, per esempio, su appalti e lavori pubblici, collaborazione- chiude Bonaccini– a cui intendiamo affiancare sempre di più il ruolo attivo di tutte le componenti sociali sul fronte della prevenzione e della diffusione della cultura della legalità”.

I progetti
Quest’anno sono state presentate 39 proposte progettuali rispettivamente da 25 Comuni, 9 Unioni, 1 Provincia, 4 Università. Il costo complessivo è di 1 milione e 874 mila euro e la Regione, con ulteriore incremento di 120mila euro di spesa corrente in sede di assestamento, contribuirà con 1.128.900 euro.
Nei territori, riguardano 3 progetti in provincia di Piacenza, il cui costo totale è di 83.236 euro con il contributo della Regione di 46.000 euro; in quella di Parma 5 progetti, il cui costo è di 635.490, con 424.810 euro di contributo; quella  Reggio Emilia con 5 progetti, il cui costo è di 225.000 euro, con 184.000 euro di contributo; quella di Rimini con 1 progetto, il cui costo è di 47.500 euro e 30.000 euro di contributo; quella di Forlì-Cesena con un progetto, il cui costo è di 70.000 euro e 23.000 euro di contributo; quella di Ravenna con 6 progetti, il cui costo è di 141.900 euro e 92.000 euro di contributo; quella di Ferrara con 4 progetti, il costo è di 74.250 euro con 50.000 euro di contributo; quella di Bologna con 8 progetti, il cui costo è di 246. 948 euro e 177.000 euro di contributo; quella di Modena con 6 progetti, il cui costo è di 175.789 euro con 102.090 euro di contributo regionale.

Beni confiscati
Di queste iniziative, tre riguardano la riqualificazione e interventi su beni immobili confiscati alla criminalità organizzata nei Comuni di Medesano (Pr), Bologna e Ravenna. Con ulteriori interventi si supporterà il completamento di quelli già sostenuti negli anni scorsi su altri due beni immobili nei Comuni di Maranello (Mo) e Berceto (Pr). Nel complesso, cinque interventi, per un contributo regionale di 459 mila euro. A questi si aggiungerà un intervento a Brescello (Re), dove, in questa fase, è necessaria la rimozione di ruderi in un’area dove sono presenti beni confiscati in primo grado: questo per facilitare l’uso dei beni stessi assegnati temporaneamente al Comune dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità all’interno del progetto “Spazi per ricominciare” come sede della struttura locale della Protezione Civile della Provincia di Reggio Emilia. Il contributo della Regione è di 120mila euro.

Osservatori e Cruscotti legalità: banche dati in rete
Verranno poi sostenuti gli Osservatori territoriali di Bologna, Provincia di Rimini e Castelfranco Emilia, mentre continuano a rimanere prevalenti gli interventi con le scuole e quelli in ambito formativo. Quest’anno prende il via un primo tentativo, incentivato dalla Regione, di coinvolgere anche professionisti e imprenditori, come nel caso dei progetti nel modenese dell’Unione del Sorbara e del Comune di Spilamberto.
Cresce la tendenza dei Comuni di dotarsi di strumenti informatici finalizzati a facilitare l’identificazione dei fenomeni criminosi, in particolare quelli relativi all’evasione tributaria. Tra i progetti finanziati, infatti, quello relativo al “Cruscotto informatico Legalità”, piattaforma dinamica per il monitoraggio dei fenomeni di interesse per la legalità del territorio che hanno visto la richiesta di Unioni Valnure Vachero (Pc), Pedemontana Parmense (Pr), Piacenza, Russi (Ra) e, come studio di fattibilità, Ferrara.

Il Cruscotto segue il paradigma “data driven administration” abilitando analisi, valutazioni e politiche basate su dati oggettivi, certificati, verificabili e misurabili. Il sistema mette in relazione tutte le banche dati esistenti (demografia, edilizia, commercio, agenzia delle entrate, affitti, consumi Enel, catasto, eccetera) e tramite alcuni indicatori di monitoraggio si punta a far emergere situazioni sospette: illegalità, infiltrazione mafiosa, corruzione, evasione fiscale. Nel caso di emersione dell’evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate riconosce al Comune il 100% delle somme recuperate. /gia.bos.

Progetti e contributi

Provincia      n° progetti         Importo
Piacenza 3 46.000
Parma 5 424.810
Reggio Emilia  5 184.000
Modena 6 102.090
Bologna 8 177.000
Ferrara  4 50.000
Ravenna 6 92.000
Rimini 1 30.000
Forlì-Cesena 1 23.000
Totale   1.128.900

In provincia di Parma vengono proposti 5 progetti, il cui costo totale è di 635.490,00 euro. Il contributo della Regione è di 424.810,00 euro.

Comune di Berceto – progetto “La chiave in tasca di Villa Berceto”
Il progetto ha un duplice obiettivo: a) continuare a utilizzare in una logica comunitaria e, quindi, a valorizzare sempre di più attraverso una molteplicità di attività che vi si intende svolgere, “Villa Berceto”, bene confiscato alla mafia; b) intervenire all’interno della struttura del bene in questione con delle opere edilizie. In particolare, per quanto riguarda le attività volte alla promozione della cultura della legalità, il progetto prevede lo svolgimento, in collaborazione col Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, di alcune giornate di formazione dedicate ai rischi di infiltrazione della crimina-lità organizzata nel territorio e nelle attività economiche e alle modalità per individuarli; l’acquisto di nuovi libri in te-ma di Legalità da destinare alla Biblioteca Villa Berceto; la continuazione dei corsi di ginnastica dolce e fisioterapici all’interno della Villa rivolti alla popolazione anziana; attività artistiche-artigianali volte alla valorizzazione del territo-rio, con specifico riguardo alla tradizione sartoriale di Berceto. Per quanto attiene gli interventi strutturali, il progetto intende completare la sistemazione delle camere al piano superiore della Villa con l’allestimento di bagni per persone disabili e l’installazione di un ascensore esterno.
Il costo totale del progetto è di euro 135.000,00, di cui euro 110.000,00 per spese d’investimento. Il contributo della Regione è di euro 31.810,00.

Comune di Noceto – Progetto “Educare alla legalità: dalla strada alla comunità”

La prospettiva del progetto è quella di attivare servizi di prevenzione primaria a supporto dei più giovani, i quali, complice l’emergenza sanitaria che ne ha compresso i momenti di socialità, in una fase di ripresa delle attività, risultano maggiormente esposti al rischio di devianza e di minore rispetto delle regole di civile convivenza. Il progetto si propone di sviluppare una serie di attività rivolte ai ragazzi, in particolare modo nella fascia di età dai 12 ai 17 anni, mediante l’intervento di operatori qualificati direttamente nei luoghi di aggregazione dei giovani al fine di stimolarli con percorsi di partecipazione/inclusione sui temi della legalità. In primo luogo, il progetto intende istituire una unità di strada per la legalità formata da educatori ed operatori sociali qualificati incaricata anche e preliminarmente di mappare le aree di ritrovo dei giovani e di rilevare i loro bisogni attraverso colloqui e questionari da somministrare. I ragazzi verranno poi convolti in una serie di attività creative finalizzate a produrre materiale video, fotografico o di altra natura che presenteranno, insieme ad operatori esperti e qualificati, all’interno di un percorso di educazione alla legalità dedicato agli alunni di una scuola elementare del territorio. Il progetto intende infine realizzare due seminari estesi ai dipendenti pubblici e ai soggetti del territorio finalizzati alla conoscenza dei meccanismi di penetrazione criminale nell’economia legale, dei fenomeni dell’usura, corruzione e della criminalità ambientale.
Il costo totale del progetto è di euro 19.500,00. Il contributo della Regione è di euro 12mila.

Comune di Medesano – Progetto “Nuova sede della Protezione Civile”

Si tratta di un significativo recupero edilizio e di riqualificazione di un capannone industriale e delle relative pertinenze confiscato alla criminalità organizzata e ora nella piena disponibilità del Comune da utilizzare a conclusione dei lavori come nuova sede distaccata della Protezione Civile di Medesano.
Il costo totale del progetto è di euro 445.000,00. Il contributo della Regione è di 356.000,00 euro.

Unione Pedemontana Parmense – progetto “Rispettiamo la Costituzione attraverso le investigazioni di legalità”

Il progetto si propone di sollecitare l’impegno delle amministrazioni locali contro il fenomeno dell’evasione fiscale e di situazioni che possono essere interpretate come segnali di infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale del territorio, promuovendo allo stesso tempo la cultura della legalità e incentivando una partecipazione consapevole dei dipendenti pubblici a ciò preposti, anche attraverso l’impiego di soluzioni tecnologiche. In particolare, il progetto prevede l’attivazione di un cruscotto informatico (“cd. Cruscotto della Legalità”) che viene alimentato e che integra diverse banche dati (urbanistiche, commerciali, demografiche, ecc.) al fine di monitorare fenomeni di varia natura, anche illegali, che si sviluppano nel territorio dell’Unione e di supportare le decisioni politiche e di contrasto conseguenti. Il progetto inoltre dedica una parte delle attività alla promozione della cultura della legalità attraverso un processo partecipativo che coinvolge cittadini e le giovani generazioni, prevedendo una serie di incontri di sensibilizzazione e di informazione sui temi della legalità, della giustizia, dei diritti e sulla legislazione antimafia, quale ad esempio quella sulle misure di prevenzione patrimoniali e il riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali.
Il costo totale del progetto è di euro 35.990,00. Il contributo della Regione è di euro 20mila.

Università degli Studi di Parma – Progetto “Osservatorio Permanente Legalità”

L’“Osservatorio Permanente Legalità” avviato dall’Università di Parma si prefigge l’obiettivo di sviluppare ed attuare attività formative, divulgative e di ricerca con una vocazione interdisciplinare. L’obiettivo è diffondere buone prassi amministrative in tema di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, della corruzione e del riciclaggio, attraverso l’organizzazione di seminari e incontri formativi, anche in ambito europeo, sulla prevenzione. Altre attività del progetto sono specificamente indirizzate agli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie di secondo grado e ai loro docenti, al fine di consentire loro un primo approccio con l’ambiente dell’Università, mediante la collaborazione attiva dell’Osservatorio con le scuole del territorio. Il progetto, infine, prevede attività di ricerca, analisi e monitoraggio sulle modalità di infiltrazione in rilevanti settori economici e delle azioni messe in atto sul territorio regionale per prevenire e contrastare il fenomeno della criminalità organizzata economica.
Costo totale del progetto euro 37.500,00. Il contributo della Regione è di euro 5.000,00.