Sesta giornata campionato: il commento di Gianni Bandiera

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Lombatti

Finisce con la sesta con la vittoria al fotofinish del Parma contro il Torino.

Il goal di Inglese chiude un match giocato all’…inglese. Sembrava realmente un match come si vedono oltremanica con cambi di fronte ed emozioni per l’intera partita. La porta a casa il Parma anche grazie alle nuove regole. Ormai è chiaro come i difensori debbano giocare con le braccia adese al corpo, se non dietro le spalle. Il caro e indimenticato Boskov diceva che i pinguini non giocano a calcio, ma si vede che il processo di ‘pinguinizzazione’ è in atto. Detto ciò il rigore di Gervinho è stato parato dal migliore in campo: il portiere Sirigu ad oggi probabilmente il migliore con Donnarumma tra gli italiani.

Il Parma fa così un salto in lungo nella lotta per la permanenza della serie A. La classifica è ancora cortissima ma fa specie vedere nella zona bassissima il Milan. Perde contro una vivace Fiorentina che sfoggia un grandissimo Ribery. Alla fine, anche i tifosi rossoneri, o almeno quelli che non avevano abbandonato gli spalti, gli hanno tributato una giusta standing-ovation. A Milano il tempo sta per scadere, della serie che la pazienza finisce molto prima di quello che sperano le società in difficoltà. Avere una rosa di giocatori giovani non basta. Forse quello che viene imputato al Milan AC è la mancanza di una visione. Oppure come disse un anno fa Capello, che quell’ambiente lo conosce bene, è sempre meglio puntare su due tre giocatori che spostano gli equilibri che tanti mezzi giocatori – senza offesa – che messi insieme fanno una mezza squadra.

Se metà Milano piange l’altra metà ride. Conte getta ancora acqua sul fuoco ma dopo la roboante vittoria di Genova sponda blucerchiata, inizia a vedere quello spirito che caratterizza le proprie squadre. Una difesa granitica, un centrocampo eclettico e le punte che segnano a rotazione. È entrato nel tabellino anche il ‘Nino Maravilha’ Sanchez, che però è caduto nella trappola della simulazione lasciando la squadra in dieci. Sei vittorie su sei partite iniziali è il record del mister.

La Juve vince senza terzini titolari contro la Spal. Un match anche qui segnato dalle prodezze di Berisha altrimenti il risultato sarebbe stato più rotondo. Trema il Napoli che vince di misura in casa contro il Brescia così come la Lazio che si mangia il Genoa.

Il weekend vedrà uno dei tanti derby emiliani in Spal- Parma mentre da stasera tornano le coppe europee poi si torna per un turno che propone nel weekend l’attesissimo Inter- Juventus. Un big match dal vecchio sapore del derby d’Italia quando le due squadre lottavano per la vittoria finale del torneo. Erano molti anni che non accadeva: se nel 2010 era l’Inter quella troppo forte, negli ultimi otto anni il gap si è allargato a favore dei bianconeri. Forse questo è l’anno del testa a testa al quale si dovrebbe aggregare il Napoli.

Se questo campionato sarà il primo combattuto al vertice dopo tanti anni o meno lo dirà la cronaca. Nel frattempo, prepariamoci all’ennesima scorpacciata di pallone prima della sosta che lascerà spazio alle nazionali dove l’Italia potrà già tagliare il visto per i prossimi europei di giugno prossimo.

Gianni Bandiera

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