14° giornata di serie A, il commento di Gianni Bandiera

Altro che campionato in bilico e corto, le milanesi hanno staccato le rivali in un turno che non ha lesinato sorprese.

La Juventus inciampa contro la Fiorentina non dando continuità alla prestazione di sabato scorso. Dopo due minuti una disattenzione di Bonucci ha aperto la via a Vlahovic, quindi un fallaccio di Cuadrado ha lasciato la squadra in dieci. Il pressing fatto dai nove giocatori di movimento ha generato un possesso palla che poteva sfociare solo in due rigori non assegnati dall’arbitro La Penna (pessimo). Ma arbitro a parte la Juve deve recitare il mea culpa e non cercare alibi provando a iniziare il nuovo anno dando maggiore continuità altrimenti il divario, anche con una partita in meno da recuperare a data da destinarsi contro il Napoli, si allargherà in modo preoccupante.

Ed ecco l’altra delusa del turno: il Napoli. Pareggia oltre il novantesimo con un goal specialità della casa del suo capitano, Insigne, un tiro a giro verso il sette opposto.

Gattuso a fine gara si è dato molte responsabilità sul momento no della squadra confessando la sua malattia che lo sta debilitando molto dal punto di vista psichico. Gattuso è un grande e riuscirà a convivere contro la miastenia oculare.

Ed eccoci alle milanesi. L’Inter replica il risultato di tre giorni prima . Zero a zero il primo tempo e due a uno il secondo. Non entusiasma la squadra di Conte e forse non lo farà mai ma se l’idea è vincere lo scudetto l’importante è la solidità generale. Eriksen sarà sacrificato nel mercato di gennaio e forse Conte si toglierà un peso dallo stomaco.

L’altra squadra di Milano è invece l’esatto opposto di quella neroazzurra. Il Milan sembra giocare con una lievità invidiabile anche quando la partita sembra compromessa. Finisce 3-2 con goal del tuttocampista Hernandez. Grande giocatore il francese e grande macchina il Milan che si abbraccia sotto la pioggia a fine partita dopo la rimonta provvisoria di una Lazio mai doma.

Se la classifica in alto si allunga ( Milan 34, Inter 33, Roma 27, Sassuolo 26, Napoli 25, Juventus 24) dietro si accorcia.

Il Crotone strapazza il Parma con doppietta di Messias, il Genoa del rientrante Ballardini batte lo Spezia fuori casa, Il Torino pareggia a Napoli quando pregustava tre punti d’oro ecco che rimane triste fanalino di coda con 8 punti, quindi il Crotone a 9 (seconda vittoria di fila dei calabresi) il Genoa a 10, Spezia 11 e Parma pericolosamente a quota 12.

Ora il rompete le righe che sarà cortissimo, si rigioca tra dieci giorni esatti il tempo di mangiare un panettone in casa – lontani tempi in cui a Natale i calciatori andavano ai caldi mari di isole del Pacifico – e tornare molto prima di capodanno ad allenarsi.

Il prossimo turno si giocherà nel 2021 – segnaliamo tra le altre Parma Torino, Atalanta Sassuolo, Inter Crotone, Benevento Milan e Juventus Udinese – con l’augurio che sia un anno migliore del 2020 che ricorderemo a lungo, che vedrà una ripresa delle attività “normali” compresa la presenza degli spettatori nei campi.

Alla prossima,

Gianni Bandiera

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