20° giornata di Serie A (di Gianni Bandiera)

In una domenica che ha visto la maggior parte delle squadre al vertice vincere, fanno rumore le parole di Gattuso.

Ringhio è uno degli uomini più leali della serie A, si assume le colpe delle sconfitte – anche quando non sono solo sue – e loda i suoi anche quando il merito va anche ascritto, anche, suo lavoro.

Alcuni tifosi non lo considerano all’altezza del ruolo e su questo Ringhio non batte ciglio, ma quando si tratta di temi come la lealtà sbotta: “Sono deluso dalla società e dall’atteggiamento di Aurelio de Laurentis” ha detto in TV dopo la vittoria contro il Parma. “Io non sono andato ad ascoltare altre offerte, non mi sono seduto a nessun tavolo di trattativa ma De Laurentis mi ha ferito”. Parole di fuoco dettate anche dalla mancanza di sensibilità sia quando Rino era malato e non ha sentito il supporto della società sia per la mancata firma al contratto. Lo sfogo di ieri potrebbe incendiare una foresta a meno che De Laurentiis non faccia mea culpa e non sieda intorno a un tavolo con Rino per valutare il futuro. La bozza del contratto è ancora una bozza nonostante le strette di mano che per Gattuso sono molto più di una firma. Una sorta di crisi di governo in salsa partenopea che divampa proprio in un mese cruciale che vedrà il Napoli impegnato oltre che in campionato anche in coppa Italia e Champions.

Passando al calcio giocato, detto della vittoria del Napoli su un Parma volenteroso ma a corto di munizioni e ricambi, in alto vincono le prime quattro.

Il Milan a Bologna grazie a due rigori, la Juve a Genova contro una Samp che per un tempo non l’ha quasi mai vista e l’Inter contro il Benevento che ha visto tornare al goal la coppia Lautaro – Lukaku.

Nel posticipo della sera domenicale la Roma pialla il Verona segnando tre reti nello spazio di nove minuti. Se le milanesi e la Juve devono fare i conti solo con il calcio giocato la Roma deve risolvere anche la spinosa faccenda Dzeko. Non ha senso avere un giocatore come il Bosniaco in tribuna sia per l’esborso economico sia per la questione tecnica. In questo campionato non andrebbe sprecata nessuna singola stilla di sudore e andrebbe centellinato ogni grammo di energia. Mai come quest’anno le squadre devono fare i conti con la fatica del campo e i casi club-allenatore (Napoli) squadra-allenatore-calciatore (Roma), problemi economici (Inter). ogni granello di sabbia che dovesse finire nell’ingranaggio non devono frapporsi tra club e obiettivo. Potrebbero essere anche queste curve a scombianare le carte in un campionato che ieri ha visto lo scollinamento verso la fase finale del torneo.

Delle sette più attrezzate alla lotta lapalissianamente solo una vincerà lo scudetto, e solo altre tre prenderanno posto alla prossima Champion’s. Ovvero tre si leccheranno le ferite e le perdite economiche e il prestigio che da un piazzamento tra le prime quattro. La Lazio ha lanciato un messaggio forte ieri pomeriggio sbancando Bergamo. Ne vedremo delle belle anche in coda dove la classifica si sta sgranando e vede attardate Crotone e Parma. Alle ore 20 termina il mercato di riparazione al quale si sono iscritte molte formazioni pur con i limiti finanziari che la Pandemia impone a tutte le attività produttive, calcio compreso.

Prossimo turno: Fiorentina Inter venerdì sera, Juventus Roma sabato pomeriggio, Parma Bologna domenica alle 18. Domani c’è la coppa Italia con il derby d’Italia a Milano mentre mercoledì sarà il turno di Napoli Atalanta.

I calciofili continuano così la loro scorpacciata di pallone.

Alla prossima,

Gianni Bandiera

 

 

 

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