Confermata la condanna a 5 mesi di reclusione per diffamazione a Raffaele Zinelli di Carta Canta

Raffaele Zinelli

Per anni ha mandato in giro e-mail prendendo di mira oggi uno, la settimana dopo un altro.

Da qualche anno aveva smesso di inviare newsletter, forse per essere rimasto da solo, senza più il ghost writer, o per stanchezza o per essersi visto recapitare più di una denuncia.

Diciamo che sono tempi grami per Raffaele Zinelli dell’associazione Carta Canta. In data 8 gennaio 2019 il Tribunale d’Appello ha confermato la sua condanna a mesi 5 di reclusione per il reato di diffamazione contro l’ex presidente di Asp Parma Giancarlo Cattani, con pena condizionalmente sospesa. E dovrà pure aprire il portafoglio, gli auguro sufficientemente capiente.

Una condanna per diffamazione che suona ancora più beffarda per chi nel suo nome (“Carta Canta”) si richiama all’obiettività dei documenti…

Non è stato più indulgente il giudizio dei cittadini. Dopo anni passati a scrivere newsletter, nel 2014 Zinelli si buttò in politica e si candidò alle elezioni regionali per la lista “Liberi Cittadini”. Raccolse 74 preferenze in tutta la provincia, un risultato che lo fece salire sul podio dei candidati che presero meno voti tra tutte le liste in campo.

Se la prese più volte anche con me scrivendo articoli volgari, astiosi, senza nè capo nè coda. Non trovai mai la voglia di querelarlo, per non appiccicare in nessun modo la sua vita alla mia.

Purtroppo per lui qualcuno è stato meno schizzinoso e ha avuto meno pietà.

Andrea Marsiletti