Legambiente: “I voli cargo spariti e altri misteri di Sogeap”

Legambiente accoglie con favore la commissione consiliare dedicata all’aeroporto, in calendario giovedì 13, e ringrazia i presidenti, consiglieri Ilariuzzi e Lavagetto, di averla convocata.

Vogliamo porre sul tavolo alcune domande, confidando possano essere riprese dai consiglieri comunali, al fine di fare chiarezza sul destino di un’infrastruttura che ha un impatto rilevante sul territorio.

Il primo punto riguarda il fatto che nella recente comunicazione di Sogeap sul rilancio dell’aeroporto è sparito ogni riferimento ai voli cargo. È una dimenticanza o un cambio di rotta?

Il dubbio discende dal recente annuncio di un prossimo nuovo collegamento passeggeri per Parigi. E si richiama che altri voli non meglio precisati saranno dirottati da Bologna, per i lavori nell’aeroporto Marconi. Dal tipo di comunicazione fatta si deduce che questi voli, Parigi e gli altri, siano attivabili con la lunghezza attuale della pista. Questo ci sembra un fatto molto importante ed è un secondo punto da sollevare.

Al proposito viene più volte citata la collaborazione con lo scalo di Bologna, ma non viene ricordato che l’accordo è per i primi 18 mesi, di cui 6 già trascorsi, e consiste in supporto know-how e non finanziario; inoltre lo scalo bolognese si riserva di decidere successivamente quanto “investire” sul Verdi. Anche perché ricordiamo che nel capoluogo di regione è in atto una riqualificazione del Terminal Cargo ed è stato sviluppato un accordo con DHL per un nuovo gateway di 15.000 metri quadri. In questo scenario che interesse avrebbe il Marconi di inviare al Verdi dei voli cargo?

Torniamo al punto di prima. Ma l’ampliamento non doveva essere un progetto per i cargo? Legambiente che, assieme ad altre associazioni e ai cittadini di Baganzola, sta preparando nuove osservazioni nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per l’allungamento della pista aeroportuale. La VIA, per quanto elaborata male, è incentrata su quel progetto. Tutti i calcoli sulle emissioni andrebbero, dunque, totalmente rivisti! Se saranno solo voli passeggeri perché allungare la pista? Siamo sicuri che basti una pista più lunga per “rendere agevoli atterraggi e decolli in qualsiasi condizione meteorologica” o che, piuttosto, non vi sia la mancanza di strumentazioni adeguate per il traffico aereo?

C’è poi da approfondire la decantata ripresa economica. Sogeap ha comunicato di aver chiuso in utile il bilancio 2018, senza spiegare come. Che possa trattarsi di un rimborso straordinario non previsto da ENAC, come annunciato dall’Ad nella commissione consiliare del novembre scorso? È dunque una posta non ripetibile?

Infine viene dato per certo l’allungamento della pista entro il 2019. Peccato che la procedura della VIA per l’ampliamento sia tuttora in corso con un notevole rallentamento. Allo stato attuale, ci sentiamo di escludere che i lavori non solo finiscano entro l’anno ma neppure comincino. Tanto più che le integrazioni fornite da Sogeap, alle richieste del Ministero dell’Ambiente, in prima battuta risultavano incomplete, tanto da portare quest’organo a richiedere ulteriori integrazioni e allungare così i tempi della procedura stessa.

Tra i tanti punti oscuri sottolineiamo che ad oggi non c’è (o almeno non risulta esserci nella documentazione ufficiale) nemmeno uno studio progettuale di viabilità alternativa da parte del Comune di Parma al fatto che l’allungamento della pista provocherà la cancellazione della strada per le Fiere e, anche, l’interruzione della strada per Baganzola.

Il Verdi ci continua a mostrare una storia tutta in divenire, la destinazione d’uso continua a cambiare nel marketing ma tutte queste modifiche vanno messe su carta per essere valutate e successivamente attuate. Purtroppo le varie proposte non prendono mai in considerazione gli effetti collaterali o semplicemente un’ “alternativa zero”. Bisogna dire alla popolazione che il danno sanitario, economico e civile che si porta dietro questo progetto non è tamponabile da alcune tratte di cui non si ha nessuna assoluta certezza. Una volta che il danno è fatto è fatto.

Legambiente Parma

CM2000