San Francesco del Prato: dopo il Festival della Parola si attende che i fatti diano spettacolo

Nei giorni scorsi si e’ chiuso il sipario sulla sesta e fortunata edizione del Festival della Parola e tra i tanti incontri, dibattiti e talk show sicuramente uno dei più importanti e’ stato quello dal titolo: La Chiesa si rinnova dove la parola e’ passata al comitato costituito per il restauro della chiesa di San Francesco del Prato.

All’incontro celebrato sul palco della Corale Verdi martedì 25 giugno era presente il poliedrico Avvocato Stefano Andreoli, coordinatore del suddetto comitato il quale ha fatto presente l’importanza del recupero della chiesa e di come sia nata l’idea di questo grande progetto.

L’Avvocato Andreoli, stimato e conosciuto in città per la sua sensibilità sia verso l’arte che verso iniziative di solidarietà ha fatto presente che il progetto e’ partito solo dopo aver verificato la fattibilità economica e artistica. Così, il professionista del diritto e della parola ha evidenziato la gioia e lo stupore giornaliero con la scoperta di dipinti quattrocenteschi che costituiscono delle vere e proprie opere d’arte che si temeva di non poter recuperare. Sul palco della Corale c’era anche l’amatissimo Don Alfredo Bianchi che ha parlato della semplicità della chiesa e della sua mission a favore dei poveri.

Non poteva mancare la presenza di uno dei frati minori conventuali che avranno in affidamento la chiesa mettendola al servizio della comunità e della vicina università . Infatti era presente frate Francesco Ravaioli che con il suo modo di fare semplice e molto comunicativo ha parlato delle donazioni e dei contributi che tutti noi possiamo offrire.

A chiudere il quartetto dei relatori c’era il Dott.Andrea Begani dello studio AREAITALIA che si occupa di far arrivare a quanta più gente possibile il senso e il significato di tale restauro. Nell’istituire il comitato anche il Sindaco Pizzarotti aveva parlato di una sfida per tutta la città e della necessità di una collaborazione tra pubblico e privato. La stima dei costi ammonta a circa 6,5 milioni di euro e per far ritornare l’antica chiesa carcere al suo originario splendore di ottocento anni fa occorrerà tutta la generosità delle istituzioni, delle aziende e anche dei cittadini. Il recupero sarà non solo finalizzato ad un uso liturgico, ma anche.culturale e sociale. I frati conventuali sono molto emozionati per tale progetto di restauro perché sono presenti in quell’area di Parma sin dal 1223. Offrire il nostro contributo sarà facile e diretto, basterà andar sul sito www.sanfrancescodelprato.it e seguire le chiare istruzioni per effettuare la propria donazione on line con carta di credito o bonifico bancario. Il conto corrente e’ intestato alla Diocesi di Parma il cui IBAN e’ IT02N0623012700000038406827 c/o Credit Agricole Italia.

Molti dei donatori scoprono con piacere che nell’arco di tre anni potranno recuperare ben il 65% dell’importo versato. Ognuno di noi può dare il proprio contributo a questa grande raccolta fondi partecipando alle visite guidate che si terranno a partire da fine Agosto nella chiesa-carcere, o acquistando uno dei tanti ricordi creati per l’occasione oppure portando a casa un cofanetto con un pezzo delle inferriate del carcere. Così finalmente questo crocevia tra cultura e spiritualità ritornerà ad essere il più bel gioiello gotico di Parma.

Raffaele Crispo