Altro che crollo nei sondaggi! A Salvini è andata di lusso!

“La Lega crolla nei sondaggi!” è il titolo che campeggia su tutti i giornali nazionali ed esteri.

Rispetto ai voti veri delle elezioni europee di qualche mese fa, alle quali la Lega aveva trionfato col 34,3%, tutto questo crollo non si registra.

Rimanendo all’ultima settimana, il sondaggio di SWG per La7 del 2 settembre attribuisce al partito di Salvini il 33,6%, quello di Ipos per il Corriere della Sera del 31 agosto il 31,8%, quello di Bidimedia del 30 agosto il 32,5%, quello di Winpoll del 25 agosto per il Sole 24 Ore lo stima addirittura al 38,9%.

I medesimi sondaggi danno in crescita il M5S, qualcuno in crescita altri in calo il Pd.

La sostanziale tenuta della Lega è per me il dato più clamoroso di questa crisi.

Perchè quando a Ferragosto, ballando con le cubiste in spiaggia, fai cadere all’improvviso un Governo sulla legge sulla TAV che comunque era passata, e lo fai alla vigilia di una Legge finanziaria che deve sterilizzare l’aumento dell’IVA, quando presenti e poi ritiri una mozione di sfiducia a un Premier di cui rimani ministro, pasticci per un paio di settimane denigrando e rincorrendo il M5S, quando avevi in mano il Governo e ti ritrovi all’opposizione, quando chiedi “pieni poteri” e non ti rimane altro che minacciare proteste nelle piazze, quando sei riuscito a far rendere ininfluenti le contraddizioni di Pd e M5S che fino a qualche giorno prima si insultavano sui giornali giurandosi odio eterno, ma soprattutto quando agli occhi dei tuoi elettori hai sbagliato la mossa e riportato al governo il Pd che aveva perso tutte le elezioni degli ultimi anni… beh, calare del 2-4% è niente, è grasso che cola. A maggior ragione perchè alla riduzione della Lega è corrisposto un aumento del tuo alleato Fratelli d’Italia, non speculare ma di certo compensativo.

In politica chi commette errori così eclatanti quasi sempre viene annientato. Pensiamo al “questo voto è pro o contro di me, se perdo mi dimetto” di Renzi o al referendum sulla Brexit di David Cameron, tanto per rimanere ai giorni nostri.

A Salvini è andata di lusso.

Ciò dimostra quanto il salvinismo sia entrato nella profondità della società italiana e abbia imposto la sua egemonia culturale, prima ancora che elettorale.

Si illude chi pensa di sconfiggere il salvinismo con dei giochi di palazzo o col trasformismo politico o, peggio ancora, col poltronismo che mai come in questa occasione ha determinato il corso della politica.

Il salvinismo si vince producendo dei risultati, con un Governo giallo-rosso che sia in grado di rilanciare l’economia del Paese, creare occupazione e gestire bene il problema dell’immigrazione.

Se Pd e M5S saranno capaci di fare ciò per Salvini il colpo sarà durissimo.

Se non faranno nulla, a parte litigare tra pidini e grillini, tra renziani e zingarettiani, tra fichiani e dibattistiani, allora Salvini li spazzerà via prima alle regionali e poi, gioco forza, alle conseguenti elezioni politiche.

A quel punto i “pieni poteri” non li chiederà, ma se li sarà presi… o meglio, gli elettori glieli avranno dati.

Andrea Marsiletti