Ponti sul Po, Zanichelli (M5S): “Accordo in conferenza unificata tecnica”

Davide Zanichelli

Finalmente è arrivato in queste ore l’accordo nella conferenza unificata tecnica (che precede quella definitiva della prossima settimana che avrà la firma del Ministro), per il decreto di riparto dei 250 milioni per i ponti del bacino idrico del Po.

Una misura, quella per i ponti sul Po, inserita nella legge di bilancio del dicembre 2018 attraverso una riformulazione del primo Governo Conte e dell’allora ministro Toninelli e che oggi è stata messa a punto e a giorni vedrà la luce attraverso e numerose destinazioni chiare.

Avevamo sollecitato più volte lo sblocco di questi fondi ([shorturl.at/fmyB0]shorturl.at/fmyB0) che significano oltre 76 cantieri le cui assegnazioni possono partire già dal 2020 per una manutenzione doverosa e necessaria in numerosi ponti del bacino idrico del Po.

Si tratta infatti di 50 milioni per 5 anni che serviranno per decine di infrastrutture. Nel parmense, ad esempio, si finanzia il progetto per il nuovo ponte di Colorno, la manutenzione dei ponti sull’Enza tra Montechiarugolo e Montecchio per 1 milione e quello tra Traversetolo e San Polo per 1,3 milioni e sopratutto ci sono ben 20 milioni per la manutenzione straordinaria del ponte di Roccabianca. Infrastruttura per la quale il Movimento 5 Stelle s’è speso molto nell’ultimo anno con diversi interventi e sopralluoghi ([bit.ly/2YlidvM]bit.ly/2YlidvM – [bit.ly/2YhfWBO]bit.ly/2YhfWBO).

Per quanto riguarda la ricostruzione del ponte di Colorno e quello della Becca di Pavia, dopo la progettazione, sono già presenti in capo ad Anas, la società che diventerà proprietaria, i 70 milioni necessari per le ricostruzioni, come ha sottolineato anche il Ministro De Micheli ([shorturl.at/enqD0]shorturl.at/enqD0 vedere a 1h e 33’).

Per quanto riguarda le vuote polemiche di queste ore della lega ci tengo a precisare che come abbiamo già rimarcato, che vincolare una buona parte dei 250 milioni, avrebbe comportato una riduzione degli interventi complessivi ed ulteriori ritardi che i nostri ponti non si possono permettere.
Ritardi che comunque non sarebbero giustificati perché ANAS ha già le risorse necessarie per le ricostruzioni dei due ponti previste nell’accordo di programma da 53 miliardi di cui anche Salvini s’era vantato la scorsa estate ([shorturl.at/rQ137]shorturl.at/rQ137).

Ricordo inoltre che se la lega non avesse fatto ostruzionismo durante la definizione del decreto di riparto questa primavera e se non avesse fatto cadere il governo, i 50 milioni del 2019 avrebbero potuto essere sbloccati mesi fa, avviando importanti lavori e cantieri in tutta l’Emilia.

La lega a questo punto, oltre alle giravolte, dovrebbe andare nelle decine di comuni che ospitano ponti ammalorati a spiegare che vuole sospendere o bloccare le numerose manutenzioni dei diversi ponti del bacino del Po per finanziarne soltanto due che hanno comunque una copertura già definita.

Perchè è la manutenzione delle infrastrutture la prima grande opera di cui ha bisogno l’Italia e se partiranno decine di ristrutturazioni sarà stato grazie all’impegno del Movimento 5 stelle e non certo della lega.


Davide Zanichelli – Movimento 5 Stelle Camera