Brandini (Lista Bonaccini) interviene sulle infrastrutture

Serena Brandini, candidata per il consiglio regionale nella Lista Bonaccini Presidente, interviene sul tema delle infrastrutture:  “L’idea che mi guida è fare dell’Emilia-Romagna una grande CITTA’-REGIONE fortemente interconnessa e incardinata nel Paese e nell’Europa, dove tutti i cittadini, ovunque abbiano casa e lavoro, godano degli stessi servizi di sanità, di trasporto, di scuola, di sicurezza.

Da qui, la necessità di ripensare, con la Regione, il sistema viario e trasportistico del parmense, completando e in taluni casi rivedendo le condizioni di collegamento di Parma al resto del Nord Italia, al Paese e all’Europa,

Con il supporto della Regione, l’intera rete stradale del territorio parmense andrà ripensata. A cominciare dalla viabilità delle zone montane, con particolare attenzione a quella della Val Parma e Val d’Enza bisognosa di radicali manutenzioni, dando corso agli accordi del 2018 per la messa in sicurezza della Provinciale Massese ed estendendo i previsti interventi all’intero percorso. Al servizio degli insediamenti produttivi della media collina, l’apertura di un casello sulla A15 a Medesano.

Vanno migliorati e completati di ciclovie i percorsi radiali che escono da Parma, verso Collecchio, Colorno, Langhirano, Traversetolo, S. Secondo, Fidenza- Salsomaggiore e Busseto, S. Ilario (riprendendo il tema della via Emilia bis).

Anche il trasporto urbano e interurbano va riprogettato reintroducendo, finalmente, la viabilità su rotaia su alcune delle suddette direzioni, a partire dall’asse Colorno – Parma – Langhirano.

L’Emilia-Romagna, raccordo produttivo e logistico fra nord e centro-sud d’Italia e Mediterraneo, ha in Parma uno dei principali cardini, congiunzione degli assi Ovest-Est (autostrada A1 e linea MI-BO) con l’asse nord-sud (Tirreno Brennero) più altre diramazioni verso la Lombardia (Brescia) e verso la bassa padana (Suzzara). La parola chiave del sistema infrastrutturale deve essere “interscambio” (cioè il passaggio da una modalità di trasporto ad un’altra).

Il collegamento fra la A15 e la A22 (TI-BRE) va quindi assolutamente portato a termine, nella sua interezza. Come logica e naturale cucitura del corridoio Tirreno – Brennero – Europa centro orientale. La superstrada Cispadana va estesa fino alla congiunzione con la TI-Bre.

Parimenti, va portata a termine una volta per tutte la linea Pontremolese, verificando la razionalità del tracciato oggi previsto. La Parma Brescia, linea a binario unico, non elettrificata e dotata di vetture obsolete va messa al livello del miglior trasporto locale – interregionale.

Quanto alla stazione Mediopadana dell’Alta velocità, una seconda stazione a Parma, se possibile, ben venga. Ritengo tuttavia più utile, per collegare Parma all’Alta Velocità, migliorare la viabilità stradale tra Parma e Reggio per chi si reca a prendere il TAV in automobile, e velocizzare i collegamenti ferroviari con Milano e Bologna, per chi vi si reca in treno.”