“Gli anziani di questa città meritano di più”

Lombatti

27/03/2015
h.18.00

Come sindacati pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL esprimiamo soddisfazione per il presidio unitario di oggi, sabato 28 marzo, e chiediamo un cambio di rotta all’amministrazione comunale.
È una piazza importante, quella che si è riunita oggi per la manifestazione unitaria davanti al Comune di Parma, una piazza da cui esce la fotografia di questa città, e delle difficoltà che affronta. C’è il problema dei tagli ai servizi educativi e ai servizi per i disabili, ma c’è anche problema degli anziani di questa città. Le ricette che questa amministrazione mette in campo non sono accettabili. Non accetteremo neppure una contrapposizione tra anziani e disabili o anziani e bimbi.
Noi chiediamo oggi un cambio di rotta, abbiamo bisogno di investire sui servizi, mentre qui si sta solo risparmiando, e lo si fa in modo subdolo, riducendo i minutaggi di assistenza, riducendo gli orari dei centri diurni, non concludere sul regolamento delle case famiglia, rifiutando il confronto con i sindacati e annullando la specificità degli anziani nella riorganizzazione dei servizi. Se questa è l’idea di partecipazione dell’amministrazione comunale noi non ci stiamo. Come abbiamo scritto in uno dei cartelli sollevati in piazza: ”diventeranno anziani e fragili anche quelli del palazzo” e per questo c’è bisogno di una politica di welfare universale, che non lasci nessuno indietro.
Gli anziani di Parma meritano servizi più inclusivi, meritano di non rinunciare ai servizi sociali, meritano di non essere lasciati soli con le loro famiglie a ricercare soluzioni assistenziali.

SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL

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Servizi sociali, aeroporto e proteste di piazza

Per stessa ammissione dei genitori intervenuti alla conferenza stampa di oggi mai prima d’ora si era trovato un momento di dialogo con la politica, l’Amministrazione ha sempre chiuso loro la porta in faccia anche se i proclami di palazzo dicono il contrario.
Abbiamo dato voce alla piazza e alla gente ascoltando le loro rimostranze durante l’incontro, perché la protesta che ha coinvolto i genitori infuriati, gli educatori di sostegno dei disabili, i lavoratori del Teatro Regio e dell’aeroporto, il sindacato pensionati era assolutamente spontanea.
E’ emerso che non vi è mai stato nessun dialogo, al contrario di quanto è nero su bianco nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle. Sulla chiusura degli asili educatori e genitori pur cercando un dialogo, fornendo suggerimenti e alternative, si sono trovati di fronte solo arroganza e presunzione. Sono stati informati a cose fatte, ben al di fuori del processo partecipativo tanto sbandierato.
Due sono i filoni fondamentali al momento: i servizi sociali e l’aeroporto che rispecchia appieno gli stesso problemi decisionali e di approccio del Teatro Regio ovvero l’assoluta mancanza di progetti.
Sono stato io a tirar fuori la notizia dell’Assessore Rossi sulla chiusura di tre asili. Era novembre 2014 e lo ha detto al Congresso dei Radicali ma non a Parma. L’ho riportato in una comunicazione urgente. L’Amministrazione non ha mai sostenuto il dialogo, non ha mai fatto chiarezza su quanto andava a fare. Si è limitata a dire che ci saranno circa 230 posti in meno per il prossimo anno. Così è e sarà anche se ai parmigiani non sta bene,
Mi preoccupa ancora di più il futuro di questo settore. Lo ammetta il Sindaco che è intenzionato ad alienare asili e scuole, magari anche appena ristrutturati, per far cassetto sulla pelle della gente. Non per appianare il debito ma per la pura incapacità nell’amministrare la cosa pubblica. Il suo piano sarà forse di svendere, come ha già fatto con Stu Stazione che valeva oltre 20 milioni di euro e lo ha invece ceduto a circa 4 milioni.
Questo e gli altri piani diabolici sono avvallati dalla maggioranza del Consiglio comunale. La minoranza può solo fare sentire la propria voce, alla fine conta la regola dei numeri. Lancio un appello ai colleghi di maggioranza che si rendano conto di quel che stanno facendo, chi si assume oggi queste responsabilità pagherà duramente davanti alla città.
Sull’aeroporto Giuseppe Verdi invece ricordo la proposta di mutuo fatta da Pizzarotti a ottobre scorso. In quel periodo non c’era tempo per avviare la procedura ma la proposta di aumento di capitale è servita per prender tempo, quel tempo che ora scade al 31 maggio. Per quanto ne sappiamo, non se n’è fatto nulla. Parole buttate al vento.
Dopo quel momento il Sindaco se n’è lavato le mani dicendo che il Comune possiede solo il 7%. Forse perché si è accorto che non si può fare, Sogeap non può accendere un mutuo per l’aumento di capitale, è ovvio.
Un “armiamoci e partite” che non va bene, il Sindaco non si prende le proprie responsabilità e soprattutto non è stato chiaro nelle trattative di affari istituzionali. Lunedì sarà in Regione per discutere la questione ma non ha sentito i sindacati, anzi ha rinviato l’incontro forse per non essere chiamato a fornire risposte. Di fatto doveva ascoltare i lavoratori, esaminare le possibili soluzioni che potevano emergere così da farsi portavoce in Regione. Non si sa peraltro cosa sia stato fatto a livello istituzionale, si naviga a vista. Abbiamo chiesto una Commissione ad hoc ma al momento, mentre l’aeroporto si anche alla chiusura di bilancio, non è ancora possibile sapere nulla.
La città sta subendo una decrescita forte e improvvisa come non si è mai vista nella storia che tocca troppi punti sensibili.
La reputazione è la traccia di ciò che si lascia dietro di sé. Vediamo dopo due anni cosa Pizzarotti e il suo modo di amministrare si stanno lasciando dietro: la distruzione totale di un sistema. Non lo dice la politica, lo dice la gente con la protesta di oggi e con altre che sicuramente arriveranno nei prossimi giorni.

Giuseppe Pellacini
Consigiliere comunale Unione di Centro