“Non possiamo mettere un euro sulle strade”

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30/04/2014

E’ un taglio ulteriore 444 milioni di euro per le Province quello che arriva con il decreto legge 66 del 24 aprile, una spada di Damocle che per quella di Parma peserà dai 2,5 ai 4 mln di euro. “A metà anno e su bilanci come il nostro già ridotto all’osso vuol dire essere nell’impossibilità di muoverci”.
Vincenzo Bernazzoli ne parla al Consiglio provinciale nell’ambito della discussione sul Consuntivo 2013, presentato dal collega Roberto Zannoni e che verrà votato alla fine della seduta con l’astensione delle opposizioni come segno di condivisione delle parole del presidente.
“Non possiamo fare più nulla, nemmeno mettere un euro sulle strade. Per quanto ci riguarda è una situazione che va denunciata e sulla quale noi dobbiamo riflettere”. Perché se si lascia, consegnando le chiavi, si rischia di fare la figura di quelli che scappano e restare vuol dire “metterci la faccia ma avere le mani legate”.
“In questo modo si inchioda l’attività delle Province, è accanimento terapeutico e vuol dire fare del male ai territori – aggiunge Bernazzoli –E’ un problema che va denunciato per quello che è. Stiamo vivendo una svolta epocale della quale i territori però pagheranno il prezzo e conteranno sempre meno. Con questo ultimo atto si arriva alla paralisi e noi ne siamo vittime come i territori”.
Per Bernazzoli occorre fare il possibile perché i cittadini siano consapevoli del fatto che non ci saranno più risorse per servizi come le strade e le scuole. Domani se ne discuterà all’Upi regionale di cui Bernazzoli è presidente in vista di una prossima riunione nazionale delle Province italiane.

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