Affresco parmigiano

Affresco parmigiano

Mi presento, sono Antonio Allegri detto il Correggio
ho trascorso quasi tutta la mia vita a dipingere su un ponteggio
spesso con la testa all’insù e con la tavolozza in mano
tutti mi conoscono come un illustre artista emiliano,
infatti sono nato a Correggio e li’ sono sepolto
e nelle mie terre ho lavorato e prodotto molto .
Sono uno dei pittori più bravi ed importanti del ‘500
e da sempre tutti hanno riconosciuto il mio grande talento.
Ho imparato ad usare bene il pennello
ammirando lo stile di Michelangelo e di Raffaello,
ma ho apprezzato anche il Mantegna e il Leonardo
a cui ho rivolto spesso un attento sguardo.
Ho portato novità nel modo di fare pittura
non avendo mai timori e alcuna paura.
Da molti sono stato considerato moderno e disinibito
solo per aver avuto uno stile nuovo e ardito.
Nelle mie opere ci sono tutti gli ideali del rinascimento
e spesso con un guizzo di particolare rinnovamento;
anche il Vasari mi ha fatto il grande onore
di parlare di me come uomo e come pittore.
La Madonna di San Francesco è stato un mio capolavoro giovanile
e già nella Natività di Brera si coglie il mio nuovo stile,
le mie opere, sin dall’inizio, erano pregne di autenticità
grazie alla leggerezza e all’illusione della plasticità;
c’è chi mi considera un precursore della pittura illusionistica
analizzando una parte della mia produzione artistica.
A Parma sono stato già prima del 1520
ed è qui che ho ricevuto onori e complimenti,
in ogni parte d’Italia ho avuto committenze ed ingaggi
e per tale motivo ho fatto numerosi viaggi.
La mia arte e la mia bravura hanno trovato la sua premessa
nella decorazione della ” Camera della Badessa”
quella volta volli realizzare un pergolato
che è ancora molto apprezzato e studiato,
e per tutto ciò che ho lasciato in quel monastero
io ne vado molto orgoglioso e fiero.
Il riconoscimento di essere un grande artista
l’ho ricevuto nell’affrescare San Giovanni Evangelista
nella cui cupola ho simulato un cielo aperto
perché ormai della prospettiva ero un grande esperto;
poco dopo ho realizzato la mia opera più monumentale
decorando la bella cupola della Cattedrale,
in un vortice di corpi tutti in volo
che fa elevar ogni visitatore dal suolo,
perché l’assunzione della Vergine è a dir poco celestiale
e un capolavoro così non ha eguale;
questo è stato sicuramente il mio più bell’affresco
e il mio successo è stato gigantesco.
Ho continuato anche con opere di piccolo formato
che avevano comunque il mio tratto fine e delicato,
il mio stile è sempre stato fluido e luminoso
e il mio percorso artistico ancor più virtuoso.
Nelle mie opere un intreccio di luci, colori e chiaroscuri
che mi hanno assicurato successi duraturi.
Ho terminato la mia carriera con ” Gli amori di Giove”
quando la mia fama era ormai consolidata anche altrove.
Vi chiedo scusa se sono stato superbo e immodesto
ma il mio estro e il mio genio a tutti è manifesto;
d’altronde sono io che ho dato corpo alla profondità spaziale
così la mia arte e la mia bravura e’ diventata proverbiale.
Sia nei miei affreschi che nella vita c’è tanta illusione
ed è per questo che dobbiamo vivere con ALLEGRIa e passione

Elvis & Raffaele