Al Museo d’Arte Cinese due serate con Petit Solo Djabate

La terza edizione dell’Ahymé Festival, dedicato alla cultura e alla musica internazionale, è entrata nel vivo. Al museo di Viale San Martino a Parma venerdì 1 e sabato 2 ottobre 2021 alle 21 arriva il polistrumentista del Burkina Faso insieme ad altri artisti

Con l’edizione 2021 Ahymé festival torna alla musica internazionale, concentrandosi sull’interazione multietnica, sul dialogo tra i popoli e sulla capacità della musica stessa di divenire ponte tra le diverse culture. Ideato dall’artista, musicista, compositore e autore Bessou GnalyWoh (Presidente dell’Associazione “Colori d’Africa – APS”) vede il coordinamento musicale di Giovanni Amighetti, insieme alla casa di produzione Arvmusic e all’agenzia di management Griot.de. Il Festival vuole essere un momento di incontro tra persone con differenti tradizioni e costumi al fine di sensibilizzare e promuovere l’inclusione sociale e la convivenza civile.

Il Festival è entrato nel vivo con la prima delle sei serate al Museo d’Arte Cinese di Parma venerdì scorso, con l’esibizione applauditissima dell’ukraino Vladimir Denissenkov, virtuoso del bajan. Venerdì 1 e sabato 2 ottobre – alle 21 – sarà la volta di Petit Solo Djabate, polistrumentista del Burkina Faso, noto soprattutto come eccellente suonatore del balafon e di strumenti a percussione quali ngoni e kora. Titolare della Sabwana Orchestra, la carriera di Petit Solo Djabate inizia nei primi anni Novanta per l’etichetta Realworld. Realizza produzioni con artisti internazionali come Mari Boine, Ayub Ogada, Terem Quartet, Fred Frith, Jeff Coffin della Dave Matthews Band, Wu Fei, David Rhodes. Nel 1998 ha suonato con Ayub Ogada a Roma davanti a 500mila persone per la FAO. Ha inoltre composto con Guo Yue e Shan Qi il brano “Avalon” che diviene sigla per la BBC4.

A Parma presenterà in anteprima live il lavoro play@esagono realizzato con il musicista, compositore e produttore Giovanni Amighetti che lo accompagnerà al pianoforte insieme al chitarrista Luca Nobis, direttore didattico e responsabile del Dipartimento di Chitarra del CPM Music Institute di Milano, Valerio “Combass” Bruno, storico funambolico bassista degli Aprés la Classe e dalla violinista Giulia Chiapponi.

Ospite il 1 ottobre lo scrittore camerunese Emmanuel Edson, autore di “Ôdile”, il 2 ottobre la giovane cantante ivoriana Proudence, in radio ora con il singolo “Heritage”.

L’evento è inserito nel programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 – 2021 ed è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Colori d’Africa con la collaborazione di Arvmusic, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma e La Caplera di Medesano ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e con il sostegno di Regione Emilia Romagna.

Per informazioni e prenotazione dei concerti: www.museocineseparma.org o info@museocineseparma.org. Il costo per partecipare al concerto è di 15 euro.