“Basilica e Agorà”, da venerdì quattro appuntamenti in Cattedrale di “cammino condiviso e dialogo aperto” tra Chiesa e società civile

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il Vescovo Enrico Solmi

“Basilica e Agorà. Quattro serate di cammino condiviso e dialogo aperto” è il titolo del ciclo di incontri che da venerdì 3 febbraio, alle 21, saranno ospitati dalla Cattedrale.

Nel primo di essi il vescovo Enrico Solmi dialoga con il sindaco Michele Guerra su Parma e la sua realtà: modera: Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma.

A seguire venerdì 17 febbraio, sempre alle ore 21, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, dialoga con Paolo Andrei, rettore UniPR, su Chiesa e cultura: modera: Cecilia Scaffardi, direttrice di Vita Nuova; venerdì 10 marzo, ore 21, Carlo Mambriani, docente di Storia dell’architettura – UniPR, e Davide Papotti, docente di Geografia culturale – UniPR, dialogano sulla metamorfosi degli spazi e delle loro funzioni; venerdì 5 maggio, invece, alle 17.30, l’Abbazia di Fontevivo ospiterà la parola dei Padri della Chiesa, illustrata da don Sincero Mantelli, dialoga con la musica eseguita all’arpa da don Lorenzo Montenz.

«La Diocesi di Parma – spiega il vescovo Solmi – si fa promotrice di questa nuova iniziativa di dialogo e cultura dando alla luce una rassegna di incontri che ha voluto intitolare “Basilica e Agorà” – parole che vengono dalla classicità: la basilica nella società romana, e l’agorà (piazza principale) nel mondo di lingua greca, erano i luoghi privilegiati della vita sociale – poiché questi spazi, pur mutando attravero i secoli, funzioni e forme architettoniche, sono ancora centri vitali delle nostre città. Simbolicamente la Chiesa di Parma legge nello splendido complesso della Piazza Duomo non solo un lascito della storia, ma uno spazio di cultura, dialogo, civiltà…».

“Basilica e Agorà” sarà un ciclo annuale di incontri ospitato Cattedrale, uno spazio aperto, un cantiere di idee, cultura, valori per tracciare un cammino comune – un sinodo – e un dialogo costruttivo tra Chiesa e società civile, chiamate ad affrontare oggi le comuni sfide della contemporaneità. Quattro dialoghi ritmeranno la prima edizione: con il Concilio Vaticano II i cristiani hanno trovato nel dialogo l’asse portante e costitutivo delle loro relazioni. Nella costituzione Dei verbum, partendo dal dialogo amicale tra Dio e gli uomini, il Concilio lo introduce nella struttura costitutiva della Chiesa che, secondo la bellissima espressione di Paolo VI, “si fa dialogo”. Sempre i documenti del Concilio hanno consegnato alla Chiesa il mandato del dialogo, dalla cui interlocuzione nessuno è escluso. Papa Francesco, in Evangelii gaudium richiama i credenti ad essere costruttori di dialogo sociale nelle sue tre direttrici di dialogo con gli Stati, con la società e con le altre Chiese.

«Quello del dialogo – sottolinea il vescovo – è però un esercizio e un’attitudine complessa, messa a dura prova dall’individualismo della nostra società postindustriale dove il predominio dell’economia sulla morale e la conseguente contrattualizzazione delle relazioni ha troppo spesso svilito il dialogo a contrattazione. Questi appuntamenti in Cattedrale vogliono essere una palestra del dialogo, non solo tra le istituzioni e i suoi rappresentanti, ma tra gli ideali, i valori, le culture che abitano la nostra società».

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