Bedonia, crisi della Teres srl: Provincia e istituzioni vicine all’azienda e alle lavoratrici

Lombatti

Il Presidente della Provincia Andrea Massari, accompagnato dal capo di Gabinetto Paolo Bianchi, ha partecipato nei giorni scorsi a Bedonia all’incontro che si è svolto in Municipio sulla difficile situazione dell’azienda bedoniese Teres srl, che si occupa di gestione di call center.

Erano presenti i dirigenti dell’azienda Paul Mariani e Gianluca Oppimitti e l’amministratore unico Stefano Oppimitti, le 24 lavoratrici, i sindacalisti CGIL Paolo Spagnoli e Silvia Sartori.

All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di Bedonia Gianpaolo Serpagli, di Borgo Val di Taro Marco Moglia, di Albareto Davide Riccoboni, di Compiano Francesco Mariani e di Tornolo Renzo Lusardi.

Teres srl, nata due anni fa dal Consorzio Teres sempre con sede a Bedonia, si è specializzate negli ultimi 18 anni nella gestione di call center negli ambiti sanitario e tributario. Ha in gestione fino al 31 maggio il numero verde della Ausl e Azienda Ospedaliera di Parma ed è arrivata ad avere nel periodo pandemico 35 operatrici di cui 17 a tempo indeterminato. Ha però perso il recente bando per la riassegnazione del servizio e ora c’è forte preoccupazione per la sorte delle 17 dipendenti.

Il Sindaco di Bedonia Serpagli ha spiegato come si stanno muovendo insieme all’azienda i cinque comuni interessati, per cercare nuove occasioni di sviluppo, rimarcando quanto il Comune ha sempre creduto in quest’attività che si è sempre rivolta a personale tutto femminile, tanto da concedere a titolo gratuito i locali comunali. I Sindaci di Albareto e di Borgotaro hanno sottolineato nei loro interventi l’importanza di non perdere posti di lavoro nelle loro zone.

Il sindacalista CGIL Spagnoli, in merito alle clausole di salvaguardia, ha reso noto che ad una parte delle lavoratrici è stato proposto un posto di lavoro a Cesena, e il sindacato, d’accordo con le lavoratrici, non ha firmato l’accordo.
Ha quindi posto il tema delle politiche sanitarie del distretto Taro Ceno e dei rapporti all’interno del Comitato di Distretto, avvertendo che con questa operazione il servizio di Numero verde della sanità parmense potrebbe avere una diminuzione del servizio.

Paul Mariani, Responsabile commerciale dell’azienda, ha ricordato come durante i due anni di pandemia le lavoratrici abbiano fornito alla popolazione non solo un supporto informativo, ma spesso abbiano anche dato un aiuto psicologico alle persone che si rivolgevano al numero verde spaventate e confuse per la situazione. Ha infine sottolineato che questa lunga collaborazione con le aziende sanitarie ha creato un gruppo di lavoro veramente esperto nel gestire tutta la tipologia di richieste in ambito sanitario.

Il presidente della Provincia Massari, nominato di recente anche Presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria di Parma, ha assicurato il suo l’interessamento, di concerto con i Sindaci del territorio.
“Come Presidente della Provincia, che ha tra le sue funzioni fondamentali il supporto ai Comuni, specialmente quelli delle aree interne, e come presidente della Ctss, ritengo che occorra agire su due fronti – ha affermato – In primo luogo il riconoscimento del buon lavoro che queste lavoratrici hanno svolto durante il periodo così difficile della pandemia: sono sicuro che questa loro professionalità permetterà, con l’aiuto di tutti, di trovare per l’azienda uno sviluppo commerciale ulteriore”.

“In secondo luogo, dal punto di vista politico ci dovremo porre il tema, nell’ambito della valutazione dei servizi socio-sanitari, se c’è modo di non disperdere esperienze e professionalità acquisite con il duro lavoro, che vengono a far parte dell’offerta di servizi alla cittadinanza e la cittadinanza apprezza, e che improvvisamente vengono a mancare per l’alternarsi di aziende nella gestione del servizio, senza spesso neanche un risparmio in termini economici per le aziende sanitarie. Ho visto oggi un gruppo di lavoratrici, sostenute da un intero territorio – ha concluso Massari – ben consapevoli della loro professionalità e ben coscienti che nel momento della crisi è il momento di mettersi in gioco e di investire sul proprio lavoro, unica garanzia per una prospettiva di sviluppo personale, ma anche per il proprio territorio.”