Broglia, le tasse e la sconfessione di Ciclosi

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SanMartino

02/01/2012
h.20.00

«Più emerge che i conti del Comune sono al collasso… più l’ex assessore al Bilancio Broglia si rifà vivo, puntuale come una tassa (leggi). È il caso di dirlo ora che i parmigiani per colpa sua e della ex Giunta le tasse, quelle vere, le pagheranno più salate».
Massimo Iotti, ex consigliere comunale Pd, replica all’esponente Pdl «e alle sue ottimistiche constatazioni che lo spingono fino al punto di dire che il Bilancio è solido e gode di una “liquidità elevatissima”. È forse un modo per insinuare che il Commissario Ciclosi non è sufficientemente competente quando dipinge una situazione mai vista prima?».
«Gli artifizi di Broglia non reggono più – continua Iotti –. Sostenere che gli aumenti alle rette scolastiche e dei servizi per l’infanzia servono a “rendere più solido il bilancio” è davvero una presa in giro. Che queste entrate, invece, non possano servire a pagare i debiti è un dubbio da chiarire solo per l’ex assessore: ci mancherebbe altro!».
Iotti incalza: «Broglia riesce a spiegare a cosa serve un fondo di 46 milioni di euro per passività potenziali, annunciato dal Commissario Ciclosi? Passività prodotte dallo stesso Broglia prima da revisore, quando doveva controllare, e poi da Assessore, quando ha affossato deliberatamente i conti comunali, sostenendo per anni che la situazione dei debiti delle partecipate non era cosa che lo riguardava».
A Broglia – «Che si vende come l’unico in grado di leggere i “fantastici” conti del Comune» –, Iotti ricorda che «l’aumento al massimo dell’Imu serve a procacciare ulteriori entrate e non a coprire i tagli statali (già compensati dall’aumento automatico dell’IMU/ICI con i provvedimenti di legge).
Inoltre, davvero per Broglia il pagamento dei debiti scaduti (da spalmare in 3 anni) a società e imprese creditrici del Comune è tutto frutto del patto di stabilità? Ma come? Non c’erano in cassa “elevatissime risorse liquide”? Siamo alle solite: è forse il Commissario Ciclosi che non è competente? Trovo incredibile che uno dei responsabili del disastro comunale parli di impegni “correttamente finanziati” dimenticandosi di spendere due parole per la mole preoccupante di debiti fuori bilancio che stanno emergendo dal suo lascito: già ora sono almeno 4 milioni, prevedibili sino a 46 come ipotizzato da Ciclosi. Broglia deve essere davvero sicuro di non dover rispondere in futuro di questa situazione…»
E veniamo alla parte più ghiotta del Broglia pensiero: «Per anni il Pd ha denunciato la quadratura del bilancio costruita con gli oneri di urbanizzazione, ovvero con una ipotesi edificatoria insostenibile e non credibile – spiega Iotti –. Il Broglia di ieri ha sempre smentito questa tesi. Oggi, invece, dopo le distorsioni prodotte nel mercato edilizio, raccomanda di non stampellare più il Bilancio con gli oneri. L’uomo che ha cercato di sostenere il bilancio sulla base di una attività edilizia completamente ferma –accertando risorse mai entrate in cassa e così affossando i conti – ora ammette che le entrate da contributi di costruzione non sono pervenute nella misura prevista e, anzi, si riducono. Ricordo che solo lo scorso ottobre Broglia sosteneva che i conti erano a posto…
Qui sta tutto il segno del fallimento del disegno politico della ex-giunta: far soldi con l’urbanistica in nuove aree di espansione che hanno ipotecato ettari su ettari del nostro territorio».
Insomma, «Broglia farebbe meglio ad uscire di scena senza ulteriori figuracce – conclude Iotti –, lasciando lavorare chi ha l’ingrato compito di risanare un bilancio comunale in grave dissesto».

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