Corrado chi? La città si esalta col Parma Calcio 1913

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L’entusiasmo per il nuovo Parma Calcio 1913 è alle stelle.

Il numero di abbonati è altissimo e rappresenta il record storico per la serie D, con i parmigiani prima attaccati ad internet per acquistare le tessere in offerta, poi in fila per ore davanti alle casse del Tardini.

Sono tantissimi i tifosi che stanno assistendo alle amichevoli della squadra, arrivando ai campi di provincia in sfilata in motorino compiaciuti della semplicità e di questo ritorno alle origini.

Sembrano passati secoli da quando i tifosi pensavano che il baratro della serie D fosse la fine del calcio a Parma. Oggi la percezione è cambiata e questa retrocessione è vissuta come una rinascita sana e l’inevitabile prezzo da pagare dopo il marcio delle gestioni passate.

Solo pochi mesi fa i tifosi del Parma stavano vivendo un dramma collettivo impiccati alle promesse di Taci, ai bonifici di Manenti che non arrivavano mai, se non alle manette di questo grottesco truffatore che rischiò il linciaggio in via Repubblica. Il tempo ha lenito persino l’odio per il duo Ghirardi-Leonardi che tutti i giorni per mesi i tifosi invocavano fossero messi in galera. Oggi per questi personaggi rimane solo il disprezzo.

Parma è una città strana: ti adotta in un istante e poi con la stessa rapidità ti scarica. Ghirardi e Leonardi sono stati acclamati dai tifosi come “uno di noi” perchè gli facevano sognare l’Europa, anche in tempi i cui le loro gestioni erano già molto chiacchierate; poi, nel giro di qualche giorno, sono stati messi alla gogna.

Quindi l’idolo è diventato il gestore di sale cinematografiche Giuseppe Corrado che fino al giorno prima nessuno conosceva ma che è diventato subito il salvatore chiamato a difendere il Parma dalla cordata degli imprenditori locali accreditata da più parti come la prosecuzione del calcio affaristico, le mani dei poteri forti e dell’Unione Industriali sul calcio, che poteva contare sulla complicità e i “favoritismi” dell’Amministrazione comunale di Pizzarotti. Oggi non c’è più neanche un profilo fake che su Facebook attacca questi imprenditori, così come non c’è più nessuno che fa un post sulla meteora Corrado svanita nel nulla… “Corrado chi?”.

Parma è fatta così, è mutevole: la città si è entusiasmata con la grandeur di Ubaldi e Vignali, poi è andata in piazza a lanciare monetine contro quella stessa grandeur al grido “onestà & debiti!” e ha scelto al suo posto il pauperismo di Pizzarotti… oggi la città con le parole d’ordine “no pauperismo & rigore” è già pronta a scaricare Pizzarotti che proprio su onestà e riduzione del debito ha prodotto i risultati migliori.

Parafrasando Renzi, fossi nella cordata degli imprenditori locali oggi così acclamata dai parmigiani non sarei troppo “sereno”…

Andrea Marsiletti