Crisi, “il Comune deve sentire la società civile”

comunali2022
Lombatti

20/02/2009
h.17.50
 
La preoccupazione per la crisi economica è crescente.
Sono sempre più evidenti i segnali dell’inevitabile coinvolgimento del Comune, non solo per le competenze istituzionali, ma anche in un ruolo di supplenza e comunque di supporto.
Questa eventualità, che non potrà non comportare decisioni importanti anche del Consiglio Comunale, pone a maggioranza e minoranze consiliari l’esigenza di darsi gli strumenti indispensabili per un confronto di merito, il più proficuo e concreto possibile.
A tal fine, il primo passo è un momento di informazione e di ascolto della Società civile, delle Forze produttive, di quelle Sindacali e del Volontariato, che deve avvenire “in presa diretta”, tramite la convocazione di una seduta “ad hoc” del Consiglio medesimo.
Detta seduta (ove convocata) dovrebbe essere seguita da successive occasioni di aggiornamento, in modo tale che l’Organo consiliare sia messo nella condizione di affrontare le prevedibili, future, discussioni sugli atti di competenza con una “cognizione di causa” adeguata rispetto alla particolare complessità e all’evidente delicatezza del tema.
I primi approcci alla problematica dell’emergenza (socio-)economica anche da parte dell’Amministrazione, nelle persone del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali, appaiono positivi per l’assenza di toni antagonistici nei confronti delle minoranze e per il riconoscimento dell’opportunità di una gestione il più possibile “bipartisan”.
Non può non essere salutato in modo positivo il fatto che la “sfida” lanciata dal Gruppo PD, tramite l’o.d.g. sulla crisi economica e la delibera di indirizzo sulle nuove povertà, sia stata rilanciata dal Sindaco e dall’Assessore ai Servizi Sociali; la proposta che si avanza oggi vuol testimoniare ulteriormente l’attenzione del Gruppo PD e la sua disponibilità convinta per la sfida che attende l’istituzione comunale e le forze politiche ivi presenti.

Giorgio Pagliari
Capogruppo PD

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