Cultura, l’assessore Felicori in commissione: “Riapertura musei e biblioteche con prevendita elettronica e ingressi contingentati”

“Lo stanziamento del governo di 130milioni per il 2020 a favore dei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo non è sufficiente ma significativo”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Mauro Felicori, nell’illustrare alla commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Francesca Marchetti, le risultanze del tavolo di lavoro delle Regioni con lo Stato per l’emergenza coronavirus.

“La cultura è stata inseritaftra le dieci filiere economiche più importanti”, ha spiegato l’assessore, “e le Regioni sono anche riuscite a ottenere finanziamenti per realtà dello spettacolo minori”. Più problematico il settore dei beni culturali soprattutto per alcune gallerie. Sulla riapertura di musei e biblioteche già a metà maggio, l’assessore si è dichiarato “decisamente favorevole”, adottando, però, “come regola ferrea quella della sicurezza”: prevendita elettronica, ingresso contingentato e garanzie per la tutela dei lavoratori. E proprio per quanto riguarda i lavoratori, secondo Felicori è “significativo anche il provvedimento di cassa integrazione in deroga per chi lavora nel mondo della cultura” così come i 600euro per i lavoratori precari, anche se “questa epidemia ha rivelato come la flessibilità si coniughi spesso con bassi salari. Combinazione inaccettabile”, ha denunciato l’assessore. La cultura, infine, dovrà essere ripensata, ha ammesso Felicori, che ha portato a esempio il servizio di biblioteca digitale emiliano-romagnolo: nei mesi di marzo e aprile, durante l’emergenza, “ha triplicato gli accessi e quadruplicato il numero di consultazioni”.

Soddisfatto Matteo Rancan (Lega) che ha però chiesto di non dimenticare “i cantanti d’opera” e un impegno per promuovere i “borghi storici e i percorsi turistici culturali” della nostra regione. Il leghista ha ricordato poi le leggi approvate nella scorsa legislatura sulle manifestazioni storiche e sulla musica e ha chiesto di destinare contributi ad hoc per le associazioni e per le start up musicali.

Sul settore musica è intervenuto anche Marco Fabbri (Partito democratico) che ha chiesto “dotazioni tecnologiche per i 40 mila allievi delle scuole di musica della regione, che devono riprendere le loro attività”. Il consigliere ha sottolineato l’importanza della cultura in una fase come questa dove “i disturbi d’ansia sono aumentati”. E, sulla riapertura di musei e biblioteche a metà maggio, ha aggiunto: “è necessario chiarire come farlo e fissare meglio i parametri, così come ha fatto la Spagna”.

“Apprezzo questo approccio che mi sembra orientato all’ascolto”, ha riconosciuto Silvia Piccinini (Movimento 5 stelle), che ha chiesto di sostenere le scuole di danza con “un tavolo di rappresentanti del settore” per favorire la ripartenza e ha suggerito di “istituire un Patto per il lavoro anche nel campo della cultura e dello spettacolo”.

Marco Mastacchi (lista Borgonzoni) si è dichiarato “confortato” dalla riapertura a metà maggio di musei e biblioteche e ha chiesto all’assessore di farsi promotore della modalità operativa di riapertura in sicurezza.

“Il cinema è un settore che soffre più di altri, nonostante la sua importanza in Emilia-Romagna”, ha dichiarato Igor Taruffi (Emilia-Romagna coraggiosa), per questo non bisogna dimenticare “le arene estive e le sale cinematografiche di periferia, punti di aggregazione molto importanti che rischiano di non riaprire”.

Sul fondo per il Festival internazionale del teatro in piazza in provincia di Rimini, è intervenuto Matteo Montevecchi (Lega). “Contributo confermato” ha assicurato l’assessore.

Marilena Pillati (Partito democratico) ha invece chiesto di riconoscere soprattutto “il ruolo delle associazioni culturali nel mondo della scuola” per bambini e famiglie.

Sull’importanza dell’offerta culturale per i bambini in questo delicato momento, ha insistito Valentina Castaldini (Forza Italia), spiegando che le attività culturali e sportive saranno un banco di prova importante in attesa della riapertura delle scuole.

Più critico Massimo Iotti (Partito democratico) per il quale “fare un evento non è come andare a fare la spesa al supermercato; inoltre, il meccanismo di contingentare gli ingressi non è adatto e alla lunga sarà economicamente insostenibile”. Il consigliere ha invitato anche a portare particolare attenzione “ai tempi” visto che “la programmazione teatrale rischia di saltare”. Anche l’assessore Felicori ha ammesso che “sicurezza e sostenibilità economica si declinano meno bene per il teatro”, rispetto al cinema.

“Sostenere i Comuni per la fase di riapertura nell’organizzazione di eventi,” è la richiesta di Federico Amico (Emilia-Romagna coraggiosa) che ha insistito sulla necessità di superamento della circolare Gabrielli, in quanto pone toppe limitazioni e, di conseguenza, ulteriori oneri che non sarebbero sostenibili. Il consigliere ha chiesto anche di estendere il fondo di accesso al credito alle associazioni di promozione sociale.

La presidente Francesca Marchetti ha concluso la commissione rimarcando come “la nostra Regione si sia sempre impegnata nel settore culturale: la legge sulla musica approvata nella scorsa legislatura è solo un esempio”. Ha poi ammesso come “proprio in questo periodo di isolamento abbiamo potuto toccare con mano l’importanza di una ricca offerta culturale”.

(Francesca Mezzadri)