Donna, libertà, vita anche da Parma. Il Sindaco Michele Guerra vuole esprimere solidarietà alla protesta della popolazione iraniana

Lombatti
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Il Sindaco Michele Guerra, l’Assessora alla Cooperazione Internazionale Daria Jacopozzi e il Presidente del Consiglio Michele Alinovi, presenti alla manifestazione del 23 settembre in memoria di Masha Amini, vogliono esprimere vicinanza agli iraniani che in questi giorni stanno lottando contro il regime sanguinario degli ayatollah.

Dopo la barbara uccisione della 22enne curdo-iraniana Mahsa Amini, picchiata a morte dalla polizia morale del regime, la protesta delle donne iraniane, ma anche di molti uomini, ha fatto il giro del mondo con immagini impensabili fino a qualche tempo fa: ragazze in piazza senza velo, che si tagliano i capelli in pubblico o sui loro profili social che protestano bruciando il chador.

La violenza verso Mahsa Amini, la morte assurda di una ragazza che passeggiava per Teheran, ha innescato una protesta diffusa e coraggiosa in tutte le città del paese, che si rivolge contro agli abusi della polizia religiosa, di cui è stato chiesto lo scioglimento. “Donna, vita, libertà le parole che ha scelto questa ribellione vengono gridate anche da Parma” dichiara il Sindaco Michele Guerra “stigmatizzando la condizione di repressione del paese e rinvigorendo una richiesta di diritti e di libertà che non deve rimanere isolata all’interno dei confini iraniani. Parma non assiste indifferente alla scia di sangue che oltre a Mahsa ha spezzato la vita di altre 76 persone e ne ha tratto in arresto oltre 45 ed è solidale con la comunità iraniana di Parma che spera in un cambiamento politico radicale nel proprio paese il prima possibile”.

 

 

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