Emergenza energetica: timori e preoccupazioni di CISL Parma e Piacenza

Lombatti
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“Mentre attendiamo di sapere quali saranno le decisioni che assumerà il Governo per calmierare i prezzi di gas ed energia elettrica, ci sentiamo di esprimere forte preoccupazione di fronte ad un serio rischio di recessione.” Così il segretario generale aggiunto di CISL Parma e Piacenza, Angela Calò, che comunque si augura “un nuovo decreto per confermare e consolidare aiuti ed interventi strutturali, nella consapevolezza che l’impennata dei costi è destinata purtroppo ad salire. Se necessario, si mettano in campo risorse straordinarie anche con uno scostamento di bilancio, azzerando l’IVA sui beni di prima necessità e di largo consumo. Oltre a compensazioni immediate – spiega –  servono soluzioni nuove abbinate a controlli rigorosi sugli speculatori, limiti al costo europeo di importazione del gas ma anche un tetto sociale al costo nazionale dell’elettricità.”

Per quanto concerne il mondo del lavoro la situazione è allarmante: “Non possiamo escludere una nuova cassa integrazione, sul modello della cassa Covid: intere filiere produttive sono in difficoltà: siderurgia, meccanica, automotive, agroalimentare, terziario, turismo e commercio e più di un milione di posti di lavoro sono a rischio. L’imperativo è salvaguardare produzioni e posti di lavoro e quindi i sostegni del Governo devono orientarsi su obiettivi di coesione sociale”

Molte imprese si preparano a ricevere bollette raddoppiate, che in alcuni casi sono già arrivate, provocando il rialzo dei costi di produzione e facendo schizzare i prezzi a livelli inaccettabili: “Il rischio è che l’intero sistema economico vada in tilt perchè gli aumenti saranno seguiti da grossi problemi per la tenuta del mercato del lavoro e, di conseguenza, le famiglie si troveranno in forte difficoltà. Ci attende un autunno nebuloso, oltre che per tutta l’Italia, anche per il nostro territorio: alcune aziende della ceramica e del vetro presenti nella nostra zona hanno già paventato la riduzione o addirittura il blocco della produzione.

Anche il trasporto pubblico affronta serie difficoltà a causa dei rincari energetici, come spiega il segretario generale aggiunto di CISL Parma e Piacenza: “TEP, che ha investito su importanti politiche ambientali, sostituendo i mezzi alimentati a benzina con quelli a gas metano che, soprattutto nel tessuto urbano sono al 70%, si trova di fronte ad una l previsione di chiusura di bilancio con un aggravio di quasi 4 milioni di euro. Questo renderà inevitabile il rialzo dei costi dei biglietti e abbonamenti.” 

Angela Calò rileva che per le aziende, il costo del lavoro diventerà insostenibile perchè inciderà ancora di più sull’attività nonostante gli stipendi, già prima dell’emergenza, fossero tra i più bassi d’Europa: “Inoltre spiega –  temiamo sarà molto difficile arrivare al rinnovo dei contratti ed i lavoratori saranno sempre più poveri. In generale, ci troveremo ad affrontare una nuova emergenza sociale proprio quando tutto sembrava risolto dopo la pandemia” 

Ormai tutti conoscono l’entità degli aumenti delle bollette, rincarate anche di tre volte rispetto al 2021, che riguardano ogni tipo di attività commerciale ed industriale: “Il Governo deve sicuramente intervenire, oltre che sulle proroghe delle accise, anche aumentando il credito d’imposta per le aziende in modo da  scongiurare il blocco della produzione ed  il rischio concreto di delocalizzazione, perdita di clienti e fette di mercato soprattutto per un territorio come il nostro, fortemente orientato all’export.”

 

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