Emoticons, la replica di Bernini

27/02/2009
h.15.20

L’assessore al Personale e all’Organizzazione interna del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini risponde alle lamentele dei sindacati circa il loro mancato coinvolgimento nell’introduzione degli emoticons, le faccine sorridenti o tristi, come sistema di rilevazione della soddisfazione dei cittadini – utenti al Direzionale uffici comunali.
“Voglio tranquillizzare i sindacati – spiega l’assessore Bernini – poiché, nei giorni scorsi, io mi sono limitato a dare l’annuncio che il Comune di Parma, su volontà del ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, è stato inserito fra le prime città italiane che potranno sperimentare a livello nazionale il progetto del ministro Renato Brunetta di utilizzare gli emoticons come strumento di customer satisfation dei cittadini, per provare a verificare una modalità più accattivante e veloce dei tradizionali questionari”.
“Solo ieri (giovedì 26 febbraio) – prosegue l’assessore – ho avuto un incontro con il capo della segreteria tecnica del ministro, Renzo Turatto, e solo ora, quindi, conosco il progetto nei dettagli: adesso, e non prima, ho in mano gli elementi utili e necessari per incontrare i sindacati”.
“A breve, pertanto, – conclude Bernini – convocherò i sindacati per consultarli su questa sperimentazione, così come ho sempre fatto per tutte le questioni che riguardano il personale, convinto che dal confronto sereno e costruttivo possano scaturire le condizioni per garantire il benessere dei dipendenti e, conseguentemente, la miglior qualità del servizio offerto”.

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26/02/2009
h.14.40

Nella giornata odierna i sindacati del pubblico impiego di Cgil e Cisl hanno inviato all’assessore al Personale e Organizzazione Interna del Comune di Parma, Giovanni Paolo Bernini, e alla responsabile del personale, Raffaella Rampini, una lettera per comunicare di avere appreso dagli organi di informazione locali del lancio di una nuova iniziativa da parte dell’Amministrazione, ovvero la possibilità per i cittadini di esprimere un giudizio sui servizi comunali per mezzo di “emoticons”.
Non abbiamo nulla da obiettare – scrivono Sauro Salati, segretario generale FP Cgil Parma, e Maurizia Martinelli, segretaria generale FPF Cisl – sul fatto che i cittadini possano manifestare il loro gradimento sul servizio comunale; riteniamo però che la scelta di introdurre nell’organizzazione dei servizi una innovazione così importante non possa avvenire senza un confronto con le organizzazioni sindacali”.
Relazioni sindacali corrette debbono prevedere – proseguono i rappresentanti sindacali – un confronto preventivo sul tema. Inoltre denotiamo una volontà di creare una distanza tra l’Amministrazione, i cittadini e i dipendenti del Comune, lasciando questi ultimi soli, a gestire le difficoltà della macchina comunale e le necessità dell’utenza, rispondendo personalmente della scarsità di risorse”.
Salati e Martinelli segnalano poi di aver appreso con stupore che, a proposito dell’utilizzo improprio di internet da parte di alcuni dipendenti, il Comune abbia preferito dare una risposta generica alla stampa piuttosto che riprendere personalmente i diretti interessati.
Questa modalità di informazione dei cittadini, sostengono i due segretari “generano una sbagliata valutazione dei dipendenti comunali, lasciando intendere che quei pochi che navigano in rete lo facciano anziché lavorare perché non hanno altro da fare”. Da qui alla caccia al “fannullone” il passo è breve.
I sindacati di categoria di Cgil e Cisl confermano comunque la disponibilità a discutere di miglioramento dei servizi, e a tale proposito hanno sottoscritto un memorandum. “Tuttavia – concludono nella lettera – ci auguriamo di vedere ripristinato un corretto modo di relazioni, sperando di non doverci mobilitare a breve contro scelte come l’installazione di tornelli, visto il consenso che questa Amministrazione sembra riservare ai provvedimenti introdotti dal Ministro Brunetta”.

Cgil Parma
Ufficio Stampa