Il campionato promette ancora spettacolo (di Gianni Bandiera)

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Lombatti

Il secondo turno del campionato continua a brillare di luce propria. Se saranno solo bagliori fatui di fine estate o un vero e proprio cambio di passo del calcio nostrano, lo scopriremo quando i punti diventeranno via via sempre più importanti.

La fase difensiva, vero must del calcio tricolore, sembra essere stato, almeno in parte, sacrificato a favore del calcio champagne. Ancora una volta è stato il Napoli a dar vita al match più interessante da questo punto di vista. Se contro la Fiorentina poteva essere stato un episodio, una partita effervescente con occasioni da goal ad ogni capovolgimento di fronte, la partita con i bianconeri poteva rappresentare la svolta della solidità.

Il big match ha dimostrato come entrambe le formazioni siano ancora in fase di registrazione della fase difensiva. L’emblema è rappresentato dal primo goal della Juve. Su un calcio d’angolo con palla respinta dalla Juve parte la 4X100 bianconera. Il neoentrato Danilo – al posto dell’infortunato De Sciglio – insacca al suo primo tocco di palla. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio di Higuain e, quando ad inizio ripresa, arriva il tre a zero si poteva recitare il de profundis napoletano. Invece il Napoli non molla e su tre occasioni su tre fa tre goal. Al minuto novantuno su una punizione dalla trequarti, punizione che sembrava spegnersi in un’area affollata come una metro all’ora di punta, ci pensa Koulibaly a spiazzare il proprio portiere. Il 4-3 è risultato che rispecchia le occasioni avute dalla Juve compresi un goal mangiato da Khedira e due traverse. Ma la domanda resta per entrambe la tenuta difensiva. Il Napoli ha segnato sette goal in due partite ma ne ha presi sei. Staremo a vedere gli sviluppi anche perché a Napoli la coppia Koulibaly- Manolas sembra tra le migliori europee.
L’Inter soffre a Cagliari ma vince mettendo sugli scudi il talento di Sensi. In casa Inter sembra possa finalmente dirsi finita l’avventura italiana di Icardi in via di trasloco a Parigi anche se solo in prestito con diritto di acquisto fissato intorno ai sessantacinque milioni. Non sentiremo la mancanza dell’uomo anche se il giocatore era stato stabilmente nel tabellino dei marcatori.

A sorpresa oltre la Juve e l’Inter si affaccia al primo posto il Torino che ha sbancato in campo neutro, si è giocato proprio al Tardini, l’Atalanta. Anche qui pioggia di goal con finale fissato sul 3-2.

Oltre Juve Napoli il big match è stato il derby di Roma. È finita 1-1. Il risultato è bugiardo visto l’esorbitante numero di legni colpiti. Ai punti avrebbe meritato la Lazio, squadra già assemblata che non ha praticamente operato sul mercato.

Il Parma sbanca Udine e regala tre punti preziosissimi per la lunga lotta alla permanenza in serie A.

In fondo suonano campanelli di allarme quasi inopinate: la Fiorentina a zero punti (non vince in campionato da febbraio!) e la Sampdoria che continua a mostrare il suo eterno Quagliarella, ma sembra non bastare. La Fiorentina non ha neppure l’alibi del cambio di società visto che Commisso ha messo sul piatto soldi e passione. Dalle parti della Genoa Blucerchiata si attende invece l’acquisto del gruppo di Gianluca Vialli che potrà forse dare una scossa all’ambiente.

A proposito di Mercato finalmente stasera chiuderà i battenti un calcio mercato inutilmente infinito. Chiediamo sommessamente di far finire prima del fischio d’inizio del campionato la campagna acquisti. Due mesi potrebbero essere un periodo di tempo sufficiente, tre mesi con campionati già iniziati sono francamente troppi.

Gianni Bandiera