Il liceo Adriano Olivetti selezionato da Liuc – Università Cattaneo e Museimpresa per la prima edizione di “A scuola d’impresa”

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Si è conclusa la prima edizione di “A scuola d’impresa – L’Italia nei nostri musei e archivi d’impresa”, il progetto che vuole creare un ponte tra le nuove generazioni e le eccellenze storiche della manifattura italiana.

Il progetto del Liceo Steam International “Adriano Olivetti” di Parma è tra la selezione presentata oggi nella sede della Liuc – Università Cattaneo, a Castellanza (VA).

Gli studenti hanno proposto un’ipotesi di come poter strutturare il museo virtuale dell’Archivio Storico Barilla: un viaggio nel mondo della pubblicità Barilla fra tradizione e innovazione, passato e presente per offrire uno sguardo originale sull’evoluzione del gusto in Italia.

Dedicata alle classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di tutti gli indirizzi di studio, l’iniziativa è promossa congiuntamente da Museimpresa e Liuc – Università Cattaneo (con il coinvolgimento, in particolare, di Liuc Heritage Hub e Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa) e con il contributo dell’Archivio Nazionale del Cinema Impresa di Ivrea.

Questa edizione pilota ha coinvolto 928 studenti, 40 scuole in 12 regioni, 47 docenti e 31 musei e archivi di impresa in tutta Italia.

In occasione dell’evento conclusivo sono stati selezionati tre progetti ideati dagli studenti in collaborazione con i musei e gli archivi della rete di Museimpresa.

Oltre al Liceo Steam International “Adriano Olivetti”, è stato selezionato il progetto del Liceo Artistico Candiani di Busto Arsizio (VA) che lavorando con Kartell Museo ha ideato Kartellopoly, un gioco in scatola ispirato al Monopoly, con il quale è possibile giocare all’interno dello spazio del museo, ma anche a casa o a scuola.

L’IIS Aldo Moro di Trani (BAT) insieme al Museo Essenza Lucano ha realizzato una piattaforma per collegare i siti dei musei e degli archivi localizzati nell’Italia Meridionale, che aderiscono al Grand Tour, un percorso di turismo industriale tra Puglia, Basilicata, Calabria.

“A scuola d’impresa” ha un triplice obiettivo: diffondere una conoscenza della storia dell’impresa italiana e dei suoi valori, far conoscere i musei e gli archivi d’impresa attraverso oggetti, documenti, invenzioni e storie che testimoniano l’intraprendenza e l’evoluzione del Paese e ultimo, ma non per importanza, consentire agli studenti di acquisire competenze trasversali per orientarsi nel percorso di studi e nella scelta della professione futura. Il progetto è riconosciuto come percorso per l’orientamento e Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’Ooientamento) e coinvolge in particolar modo le discipline di storia, lingua e letteratura italiana, cittadinanza e costituzione.

Dai cenni sullo sviluppo industriale e imprenditoriale in Italia, a un focus sui settori produttivi e sul management culturale, fino a un approfondimento su Museimpresa e sugli associati che ne compongono la rete a livello nazionale, questi i contenuti della fase teorica che coinvolge gli studenti in quattro moduli video.

Con la seconda fase, quella applicativa-esperienziale, le classi “entrano nel vivo” del progetto visitando le sedi dei musei e degli archivi aziendali, e dedicandosi alla realizzazione del project work finale che gli permette di familiarizzare con le problematiche operative e organizzative di un reale contesto lavorativo approfondendo i temi della conservazione e valorizzazione della memoria aziendale.

Questa prima edizione è stata presentata nel 2023 a giugno e si è svolta durante l’anno scolastico che sta per concludersi.

I project work presentati hanno spaziato in tutti gli ambiti della creatività. Solo per citarne alcuni, con il Museo del Tartufo Urbani a Scheggino, in Umbria, gli studenti hanno cucinato piatti a base di tartufo, realizzati seguendo antiche ricette, conservate nell’archivio del museo, realizzando infine una mostra fotografica. In Emilia Romagna, con la Galleria Marca Corona gli studenti hanno realizzato un pattern decorativo destinato alle piastrelle in ceramica e ancora in Piemonte, a Biella, con la Fondazione Fila museum, la classe ha ideato un podcast per raccontare la storia della Fila, il museo e i successi sportivi che hanno accompagnato lo storico marchio.

“La scuola spesso rischia di essere isolata rispetto al mondo che la circonda. La possibilità di aprire le imprese agli studenti attraverso il racconto della cultura imprenditoriale e industriale è certamente un modo per connettere i giovani con realtà che rappresentano il dinamismo, la creatività e la capacità di fare del nostro paese” commenta Lucia Nardi, vicepresidente Museimpresa.

“Con questo progetto – commenta il Rettore della LIUC – Università Cattaneo, Federico Visconti – si valorizza il grande lavoro fatto in questi anni dall’Ateneo, sia di ricerca e divulgazione della cultura d’impresa, sia di proposte formative per le Scuole. I numeri del progetto parlano da soli e ne attestano il successo, un autentico viaggio tra le eccellenze manufatturiere italiane”.


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