Il miracolo di Fritelli, il destino della Lori

“Non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo.”

Il segretario provinciale del Pd, Filippo Fritelli, si è affidato a questo proverbio arabo, ha tenuto duro ed è riuscito a compiere il miracolo.

Già, perchè mantenere unito il Pd di Parma sul nome dell’assessore regionale (Barbara Lori) può apparire un atto non soprannaturale solo a chi non conosce la storia di democratici locali che negli ultimi anni si sono massacrati tra di loro senza pietà, al punto che parlare di balcanizzazione del partito era fin generoso, perchè i riferimenti ai quali si aspiravano erano i genocidi in Ruanda e in Cambogia.

La nomina della Lori è una vittoria per di più ottenuta “fuori casa”, ovvero nel campo egemonizzato dall’asse fortissimo Bonaccini-Pizzarotti, nel quale la considerazione per il Pd di Parma non è mai stata, diciamo così, altissima (oddio, quanto democristiano sono diventato!).

Fritelli ha dimostrato tenacia, personalità, oso dire, per la prima volta anche “leadership”.

Un aiutino, a dire il vero non piccolo, però, l’ha avuto: Nicola Dall’Olio spingeva per la riconferma di Simona Caselli, e la storia ci insegna che dove c’è lui la sconfitta è sicura (leggi: Il bacio della morte). E’ la sottile e crudele burla dell’ineluttabile.

[pullquote]Non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo[/pullquote]

Non solo Fritelli, però.

Anche Barbara Lori ci ha messo del suo, arrivando nettamente prima nelle preferenze, dimostrando negli ultimi cinque anni una disponibilità rara che l’ha portata a farsi apprezzare un po’ da tutto il partito. Del resto la Lori dove la metti sta, ha sempre una risposta per tutti… è impossibile non provare nei suoi confronti sentimenti di simpatia e benevolenza. Impossibile perfino in quella tana di vipere che è fin qui stato il Pd di Parma.

Ogni volta che la incontro, la Lori mi ricorda che sono stato io a “lanciarla”, nel senso che nel 2014 la inserii in un sondaggio di ParmaDaily sui possibili candidati del Pd alle regionali, quando lei perfino ignorava di poter essere candidata. Qualche giorno fa sono stato il primo in Italia a pubblicare, un paio d’ora prima di tutti gli altri, la sua nomina ad assessore regionale.

Ma se la Lori è quella che più unisce il Pd, se ha una comprovata esperienza amministrativa, se è stata la più votata in città… perchè non potrebbe essere lei il prossimo candidato sindaco di Parma per il centrosinistra?

La butto ancora lì, chissà se le mie parole si intrecceranno ancora una volta col suo destino, come le vite di Zenga e Caniggia…

Lorenzo Lavagetto, Barbara Lori… vedremo, anche se sappiamo già che alla fine deciderà ancora una volta il suo bacio.

Buone giornate di San Valentino a tutti!

Andrea Marsiletti