“Il Comune attivi la procedura di pre-dissesto”

05/11/2012
h.11.20

Nelle settimane scorse il consigliere comunale del PD Massimo Iotti ha depositato una mozione perché il Comune attivi la procedura di “pre-dissesto” prevista dal Governo nazionale nel “Decreto Enti Locali” al fine di poter accedere ad un fondo anti-dissesti e ad un pacchetto di agevolazioni per andare incontro alle difficolta’ finanziarie dell’Ente.


MOZIONE
Il Consiglio Comunale
PRESO ATTO
– delle situazioni di forte criticità emerse dalla relazione del Commissario Ciclosi, approvata in precedenza nella stessa gestione;
– dell’emergere di una situazione di indebitamento complessivo, anche operativo, molto preoccupante;
– di una situazione finanziaria di difficile controllo, in particolare nelle società partecipate, ma anche nei conti del bilancio comunale;
– della necessità di assorbire perdite e o maggiori costi per effetto della mancata precedente programmazione;
– degli alti rischi di potenziali passività fuori bilancio;
– dell’incertezza legata al reale incasso di accertamenti a riscossione differita per titoli urbanistico-edilizi, stante la perdurante crisi senza sbocchi del settore, che espongono il Comune al rischio di dissesto futuro in caso di scadenza delle garanzie fidejussorie;
– della necessità di provvedere al ricorso di finanziamenti ‘ponte’ attraverso il sistema creditizio privato, per far fronte alla crisi di liquidità;

TENUTO CONTO
– delle crescenti difficoltà da parte di Comuni ed Enti Locali a far fronte alla stretta determinata dalle manovre del governo nazionale che hanno comportato tagli ai trasferimenti e vincoli pesanti apportati dagli effetti del Patto di Stabilità;
– che il governo nazionale, all’interno del “Decreto Enti Locali”, ha previsto la creazione di un fondo anti-dissesti e un pacchetto di agevolazioni per andare incontro alle difficolta’ finanziarie di molti Comuni
– che tale provvedimento può comportare, tra gli altri, i seguenti benefici:
a) la cancellazione dei tagli previsti dal D.L. di revisione della spesa, evitando ulteriori aggravi alla spesa corrente;
b) l’utilizzo del fondo anti dissesti, sino a 100 euro/ab., senza ricorrere al mercato creditizio bancario, con garanzie e oneri a carico dello stato, consistente in liquidità anti-emergenza;
c) la predisposizione di un piano emergenza per ripianare il disavanzo, complessivo e trasparente, per riportare i conti in ordine;
d) evitare qualsiasi rischio della procedura di “dissesto guidato”, con l’approvazione del piano da parte della Corte dei Conti e del Ministero competente;
– che tale procedure di pre-dissesto va intesa come lo strumento potenziale per evitare il dissesto stesso, isolando le responsabilità di chi ha prodotto l’attuale disastrosa situazione ereditata dall’amministrazione e della consiglio in carica;
– che le manovre richieste per adempiere al piano sono di fatto già previste e avviate dalla gestione commissariale (riduzione della spesa, congelamento degli investimenti in conto capitale, blocco delle assunzioni)
– ritenendo doveroso porre le basi per garantire il sistema economico locale facendo fronte agli impegni con i fornitori e le obbligazioni in atto
– al contempo procedere facendo emergere e perseguendo le responsabilita’, per quanto previsto dalle leggi vigenti, con azioni di iniziativa della parte lesa pubblica;

SI IMPEGNA
– Il Sindaco e la Giunta Comunale a procedere alla verifica delle condizioni e delle opportunità offerte dal Decreto Enti Locali, per quanto attiene al piano e alle procedure di pre-dissesto previste, con l’obiettivo di evitare ogni rischio di fallimento del sistema del Comune di Parma;
– A relazionare in tal senso in Consiglio Comunale, nell’ambito della manovra di assestamento al bilancio e comunque entro i termini utili per l’adesione alla procedura adottata dal governo
– A coinvolgere nella verifica il Collegio dei Revisori, che dovranno esprimersi sull’argomento in forma scritta ed esplicita, sulla base delle competenze e delle prerogative previste dalle norme vigenti.

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