“Il No Tav di Parma accusato di violenze: sarà un indignatos”

28/01/2012
h.21.40

«Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’operazione avviata dalle forze dell’ordine in collaborazione con l’autorità giudiziaria per sgominare l’ala antagonista dei No Tav autrice di violenze e danneggiamenti anche nei confronti delle stesse forze dell’ordine nelle manifestazioni dello scorso luglio».
Questo il commento del presidente del gruppo PdL in Regione Luigi Giuseppe Villani.
«Abbiamo peraltro appreso che sono stati effettuati arresti, perquisizioni e altri provvedimenti anche in Emilia-Romagna. Ricordiamo peraltro, e purtroppo, che il Partito Democratico nelle sedi istituzionali di questa regione ha preferito accondiscendere ai propri alleati dell’estrema sinistra non stigmatizzando nel modo dovuto i gravi episodi commessi da questi facinorosi che si annidano anche nelle nostre città e nei nostri paesi, come invece ha fatto il Popolo della Libertà. È accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale anche un 22enne di Parma. Forse anche costui era tra quelli che s’indignava sotto i Portici del Grano durante la scorsa estate?».
___
28/01/2012
h.23.00

Il 26 gennaio con un atto repressivo, anche qua a Parma, si è voluta stroncare la resistenza popolare contro la TAV e la solidarietà che riceve da molte parti d’Italia. Lo Stato e le Lobby pro-TAV hanno voluto artificiosamente dividere il movimento NO TAV in “buoni” e “cattivi”, per mettere la questione della TAV solo sul piano di ordine pubblico.
Vogliono stroncare un movimento che si batte contro la devastazione di un territorio, contro l’occupazione militare, contro le banche. Questa è la lotta contro un’opera inutile che costerà all’incirca 20 miliardi di euro quando potrebbero essere utilizzati in questo momento di crisi per la sanità, le pensioni, la scuola, per i lavoratori in difficoltà.
Esprimiamo solidarietà agli arrestati, ai denunciati e ai perquisiti. La resistenza popolare non si arresta.
Liberi subito

Gruppo Anarchico “A. Cieri” Parma – FAI

Commenta l’articolo: clicca qui!

cioccolato