“In campo uno di voi”

30/01/2010
h.20.00

Un autentico bagno di folla oggi per la conferenza stampa di presentazione di Hernan Crespo, che prima di concedersi ai giornalisti è sceso in campo per salutare i due mila tifosi che assiepavano la tribuna centrale. In tanti infatti sono accorsi per far sentire il loro calore al campione argentino, rimasto sempre nel cuore dei parmigiani: “Non sono venuto per fare una passeggiata o un giro d’onore. Sono venuto per lavorare, per comportarmi come mi sono sempre comportato.
Voglio sudare correre e dare il massimo di me stesso per raggiungere quello che è il nostro traguardo, cioè la salvezza. Una volta raggiunta quella è lecito sognare”. Questi gli obiettivi di Crespo, che poi ha spigato ai presenti in sala stampa la scelta della maglia numero 77: “Questo è un grande regalo che mi hanno fatto. Il 77 è l’anno della fondazione del gruppo dei Boys. I ragazzi della curva mi hanno chiesto di indossare questo numero e non ho potuto dire di no. Così saranno consapevoli che in campo ci sarà uno di loro”.

Un ritorno al passato…
“E’ passato molto tempo, ma le sensazioni sono tante. E’ un po’ come fare un salto nel passato, sono arrivato al Parma che ero un ragazzino ed oggi sono padre di famiglia con due bimbe. Vorrei far sentire ai miei figli il calore di questa gente e mostrar loro cosa ha fatto il loro papà”.

Si aspettava tutta questa gente?
“Non me lo aspettavo, non mi sto ancora rendendo conto di ciò che sto vivendo. Non riesco ancora a capire cosa succede, vivo solo di emozioni”.

Come è andata la risonanza di oggi?
“Non c’è niente di nuovo, devo avere un po’ di pazienza. I tempi di recupero sono quelli che conoscevo, spero di tornare presto perché la mia intenzione è iniziare a giocare e non fermarmi più. In ogni caso voglio fare le cose con calma e non bruciare le tappe”.

Quali sono i suoi obiettivi?
“Non sono venuto per fare una passeggiata o un giro d’onore. Sono venuto per lavorare, per comportarmi come mi sono sempre comportato. Voglio sudare correre e dare il massimo di me stesso per raggiungere quello che è il nostro traguardo, cioè la salvezza. Una volta raggiunta quella è lecito sognare”.

Una trattativa che sembra essersi svolta in sole 24 ore?
“E’ stata una trattativa molto veloce, non me lo aspettavo. Non dormivo da due giorni, poi con mia moglie, non so per quale motivo, abbiamo parlato di Parma. Non c’era ancora niente di concreto. E’ una cosa che non riesco a spiegare, e appena mi è giunta la voce non ci ho pensato due volte”.

Quando è stato contattato dal Parma?
“La voce mi è arrivata venerdì, non davo credito alle voci perché in questo periodo girano molte notizie poi non vere. Sono arrivate anche altre offerte, ma ho cortesemente rifiutato. Sono contento. Voglio ringraziare il direttore e il presidente che hanno permesso la realizzazione di questo mio sogno”.

Cosa promette ai tifosi?
“Prima di tutto ho molto rispetto per la mia professione. Io sono venuto per correre e per lavorare da professionista. Ho però tanta voglia di giocare e di divertirmi. Queste sono le uniche cose che mi sento di promettere, poi le cose vengono da sole. Magari arriveranno tanti gol e tanti bei momenti, ma posso promettere solo professionalità”.

L’Europa è un sogno che può avverarsi?
“E’ uno dei tanti sogni. Ma prima di tutto dobbiamo arrivare a quota 40 per poter cominciare a sognare”.

Ha avuto modo di parlare con i suoi nuovi compagni di squadra dell’incontro con l’Inter?
“Tra interviste e risonanze ho avuto poco tempo per poter parlare della partita. Ci vorrà un Parma al cento per cento”.

Come mai il numero 77?
“Questo è un grande regalo che mi hanno fatto. Il 77 è l’anno della fondazione del gruppo dei Boys. I ragazzi della curva mi hanno chiesto di indossare questo numero e non ho potuto dire di no. Così saranno consapevoli che in campo ci sarà uno di loro”.

Come vede i suoi compagni di reparto?
“La rosa del Parma è veramente valida. Non capita spesso che una neo promossa raggiunga così velocemente 29 punti. Siamo in tanti che vogliamo giocare, ma non ci saranno problemi. Tutti avremo la possibilità di farci valere e questo gioca comunque a favore del Parma. Ci sarà bisogno di tutti”.

All’incontro anche l’amministratore delegato Pietro Leonardi: “Questo acquisto è un regalo che il Presidente Tommaso Ghirardi ha voluto fare alla sua gente, a tutti i nostri sportivi. Chiedo scusa se a livello mediatico ho detto qualche bugia, ma fa parte del gioco. L’importante è che il giocatore sapeva qual’era la stima che nutrivamo nei suoi confronti”.

(si ringrazia fcparma.com per la collaborazione)