In risposta a Bernazzoli e Vignali

17/03/2009

I nostri politici, quando colti in fallo su decisioni prese senza valutarne tutte le possibili implicazioni, come nel caso dell’inceneritore di Parma, dimostrano tutti i loro limiti, come si evince dalla dichiarazione congiunta del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e del sindaco di Parma Pietro Vignali, insieme alle dichiarazioni dell’assessore all’ambiente della Provincia Giancarlo Castellani.
La dichiarazione che ci accusa di voler far diventare Parma come Napoli sul tema rifiuti è un insulto non solo a noi, ma a tutti i cittadini di Parma e Provincia che, là dove messi in condizione dagli amministratori locali di fare una vera raccolta differenziata, hanno risposto con partecipazione e spirito civico per tentare di risolvere il problema. Forse sono amministratori come loro ad essere simili agli amministratori di Napoli. Il fatto che ci troviamo in queste condizioni è imputabile esclusivamente a chi governa la Provincia dal 2003 (sei anni) e a chi governa la città (dalla chiusura dell’inceneritore del Cornocchio). Chi se ne deve assumere le responsabilità se non il Comune di Parma, la Provincia di Parma ed Enìa? Se la raccolta differenziata a Parma ha raggiunto livelli almeno a norma di legge lo si deve alla spinta di tante associazioni di cittadini responsabili che in questi anni hanno dato impulsi e creato pressione. Il Comune e la Provincia si impegnino da domani a togliere subito i cassonetti stradali e ad assicurare una vera raccolta porta a porta di qualità “certificata”.
Dichiarare poi che l’inceneritore servirà ad abbassare le tasse sui rifiuti è una bugia bella e buona. E’ di alcuni giorni fa la notizia che Enia, a Piacenza, ha chiesto un aumento (per ora rifiutato) di ben il 5% della tassa sui rifiuti. E a Piacenza hanno un bell’inceneritore targato ENIA. Ricordiamo anche a Castellani che rispettare “sostanzialmente ” una procedura (come si legge dalle sue dichiarazioni alla stampa) lascia quanto meno di stucco. La procedura va rispettata “rigorosamente” e non “sostanzialmente”.
Se poi quella dei rifiuti zero è per l’assessore Castellani una barzelletta (lo era anche la differenziata 20 anni fa) i destinatari delle sue considerazioni dovrebbero essere città come S. Francisco, Canberra, o nazioni come l’Austria, l’Australia e la Nuova Zelanda e anche l’Argentina o ancora meglio dovrebbe essere l’ex ministro dell’ambiente del Governo Prodi (sua stessa parte politica), che, nella finanziaria del 2007, ha introdotto una norma che prevede che “Per gli anni successivi al 2011, la percentuale minima di raccolta differenziata da assicurare per i fini di cui al comma 1108 e` stabilita con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in vista di una progressiva riduzione della quantità di rifiuti inviati in discarica e nella prospettiva di rendere concretamente realizzabile l’obiettivo « Rifiuti zero ».
Ricordiamo poi che l’autosufficienza non sarà comunque garantita perchè non vi sono discariche di servizio sul nostro territorio per le ceneri individuate nel progetto.
Sicuramente I POLMONI E ORGANI DEI CITTADINI QUELLI SI’ ASSICURERANNO AI NOSTRI AMMINISTRATORI L’AUTOSUFFICIENZA PER IL “RICICLO” DEGLI INQUINANTI EMESSI DALL’INCENERITORE!
Magra consolazione. Ma quello che più fa rabbrividire è la dichiarazione del Sindaco Vignali, massima autorità sanitaria cittadina, secondo cui la scelta fatta è nell’interesse delle generazioni future. Forse il nostro Sindaco dovrebbe leggere l’ultimo rapporto AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) che condanna l’Italia come il paese in Europa a più elevata percentuale di aumento dei tumori infantili con un preoccupante +2% annuo. E per loro come si sa non valgono le “cattive abitudini di vita”, ma vale ciò che gli diamo da respirare e ciò che di inquinante è contenuto nel cibo.
Rovinare la salute dei nostri figli, quando altre scelte sarebbero meno impattanti, è assicurare l’interesse delle generazioni future?

WWF Parma ISDE medici per l’ambiente, Terre Nostre, comitati di cittadini (GCR – Gestione Corretta Rifiuti, Libera Cittadinanza, Comitato Rione Colombo, Le Città Invisibili, Comitato Oltre i Quartieri, non solo Grilli.

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