INTERVISTA – Alinovi: “Tra Pizzarotti e Bonaccini c’è un’alleanza di valori. Il 26 gennaio sarà un voto storico e c’è tanta energia positiva”

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A pochi giorni dal voto delle regionali dell’Emilia Romagna del 26 gennaio, abbiamo intervistato l’assessore all’urbanistica del Comune di Parma, Michele Alinovi, nella veste di coordinatore provinciale di Italia in Comune e di coordinatore della lista “Bonaccini Presidente”.

Cosa ti ha convinto a metterci la faccia in questa campagna elettorale?

Credo che stiamo vivendo un momento nel quale si sta scrivendo la storia. Il risultato di queste regionali è dirimente per i destini di Parma, dell’Emilia Romagna e forse anche dell’Italia. E’ nel mio carattere metterci il cuore e l’anima quando credo in un progetto. Italia in Comune sostiene la lista “Bonaccini Presidente” perchè Bonaccini si è fatto garante del civismo e dei territori. Era il nostro sbocco naturale: lui il “sindaco della Regione”, noi il “partito dei sindaci”.

Ho potuto toccare con mano quanto Bonaccini e la sua giunta siano persone delle Istituzioni che hanno trattato tutte le Amministrazioni allo stesso modo, sia che esse fossero del Pd, del centrodestra, del M5S o civiche. Per me Bonaccini è una garanzia di capacità amministrativa. Nei suoi confronti provo un debito di riconoscenza. Nella prassi amministrativa abbiamo misurato anche una vicinanza di ideali e di idee tra la nostra Amministrazione e quella regionale. Del resto, personalmente, mi ritengo un uomo di centrosinistra, di area progressista.

Che criteri avete adottato per comporre la lista “Bonaccini Presidente” in provincia di Parma?

Innanzitutto la rappresentazione dei territori composta da amministratori locali capaci di parlare alla gente con competenza e idee: la città esprime il capolista Giovanni Marani e Nicoletta Paci che sono rispettivamente ex assessore e attuale assessore della giunta Pizzarotti, Giovanni Breschi e Serena Brandini sono amministratori di Neviano e Tizzano nell’Appennino Est, Alessia Frangipane è assessora del Comune di Fidenza ed espressione della Bassa.

Non è solo una questione territoriale ma anche di competenze specifiche che spaziano dallo sport ai giovani, dall’innovazione tecnologica all’ambiente, dalle pari opportunità ai diritti, dal sociale al volontariato, dalle aree interne alle infrastrutture, dall’agricoltura al lavoro. Con la sua proposta e raccolta firme a sostegno della stazione Alta Velocità alle Fiere di Parma, ritengo inoltre che Marani e Paci abbiano sicuramente colto un tema fondamentale.

Su Facebook Pizzarotti ha chiesto più volte il voto di preferenza per Marani e Paci. Quanto il consenso di Pizzarotti si conterà sui voti che loro raccoglieranno?

Farei un ragionamento più ampio. Bonaccini l’ha detto pubblicamente più volte: con Federico Pizzarotti e il suo civismo c’è stata un’ampia convergenza di vedute che si è concretizzata in fatti concreti. Oggi Federico è un alleato di Bonaccini. Il partito di Pizzarotti, Italia in Comune, ha candidato in tutta la regione suoi esponenti nella lista Bonaccini, dall’Emilia alla Romagna. La misura di Pizzarotti è data dalla disponibilità di idee e di uomini che ha dato e nell’appoggio mediatico.

[pullquote]Pizzarotti-Bonaccini, le regionali saranno un banco di prova anche per le comunali di Parma del 2022[/pullquote]

Il Presidente ripete sempre che Pizzarotti è l’emblema di chi, partendo da posizioni diverse, misurando sul campo le scelte amministrative, si è avvicinato nei contenuti alla proposta che la Regione ha saputo fare. Allo stesso modo penso che alcuni sindaci non di area Pd, come Pizzarotti, abbiano orientato la strategia di Bonaccini e determinato il cambiamento che ci potrà essere a valle di queste elezioni regionali.

Questa delle regionali costituisce la prima intesa tra Pizzarotti e il Pd… pensi possa essere l’embrione di un’alleanza in vista delle comunali di Parma del 2022?

In qualità di rappresentante della Lista Bonaccini sono andato più volte in Regione a concordare il programma comune delle sei liste della coalizione. Su quel tavolo ho percepito uno spirito di squadra, del fare e dell’unire molto produttivo, le differenze sono diventare un’opportunità, una crescita della proposta di Bonaccini.

Queste elezioni regionali saranno un bel banco di prova in vista del 2022. Includendo le piazze (le sardine), i territori (civismo), l’associazionismo, il mondo cattolico, gli ideali che connotano il centrosinistra, penso si potrà lavorare bene in vista delle prossime comunali, a patto che si rimanga sui programmi concreti, lasciano perdere i personalismi che sono dannosi per qualunque proposta politica.

Andrea Marsiletti