INTERVISTA – Maristella Galli: “La Comunità di Collecchio ha reagito insieme a questo anno così difficile”

Maristella Galli, sindaca di Collecchio

La sindaca di Collecchio, Maristella Galli, fa il bilancio di quest’anno 2020 così difficile che volge al termine.

Si sta concludendo questo 2020… aggiungo, finalmente…

E’ stato un anno molto impegnativo sotto tutti i punti di vista, lavorativo, dei rapporti interpersonali, degli impegni. Stiamo vivendo in un contesto che ti misura e stimola ad attivarti a favore dei cittadini, nel quale una persona impegnata ad amministrare cresce per forza perchè deve dare delle risposte.  Penso ai rapporti con i volontari, con le associazioni, con la parrocchia e con le famiglie che hanno avuto dei lutti, a cui abbiamo cercato di essere vicini, anche con una semplice telefonata, non potendo esserlo fisicamente. Sono stati momenti dal forte impatto psicologico.

Abbiamo beneficiato del lavoro compiuto dalle farmacie e da Pedemontana Sociale nella distribuzione dei farmaci, dei pacchi alimentari, dei voucher e dei contributi.

Il rapporto tra i Comuni della Pedemontana è stato molto importante: eravamo convocati tutte le settimane nel COI (Centro Operativo Intercomunale), insieme alle forze dell’ordine e all’AUSL, per verificare il lavoro svolto e quello ancora da fare: il confronto costante tra sindaci che avevano gli stessi problemi è stato molto utile nell’assumere decisioni importanti. Così come fondamentale è stato e continua ad essere anche adesso il confronto, in videoconferenza e in chat, con tutti gli altri sindaci della provincia, il Prefetto, l’AUSL e l’Ospedale, con il coordinamento fondamentale del presidente della Provincia Diego Rossi. Per non parlare della collaborazione della giunta, dei consiglieri e dei dipendenti comunali che meritano un plauso per la disponibilità che hanno dimostrato. Un grazie particolare alle forze dell’ordine sempre presenti sul territorio.

Com’è oggi la situazione?

Per quanto riguarda il rispetto delle regole anti-covid, Collecchio si è dimostrata attenta al rispetto delle norme anche se, in alcuni casi, sono intervenuta direttamente per chiedere di indossare la mascherina e rispettare le distanze. Ogni settimana forniamo i dati sui nuovi casi e le raccomandazioni relative.

Il grande problema che si presenterà nei prossimi mesi sarà quello relativo alla crisi economica, soprattutto nel settore del commercio, nella ristorazione, nel settore alberghiero. Il Comune ha erogato vari contributi comunali, regionali e statali a questi settori. Cifre importanti senz’altro ma non decisive. Come sindaca ho la delega al commercio e nell’Unione pedemontana al turismo: in questi settori come in altri dovremo modificare le nostre abitudini. Se da una parte la pandemia ci ha creato sofferenze e disagi, dall’altra ci ha obbligato a utilizzare nuove modalità di lavoro. La pandemia ha accelerato tanti processi che si sarebbero svolti più lentamente. Ho iniziato un confronto con le associazioni di categoria su come “dare una mano” ai commercianti.

Nel 2020, per promuovere nuovi flussi turistici, l’Unione si è orientata sulle trasmissioni televisive. Il programma Linea Verde Tour su Rai1 ha mostrato le bellezze dei nostri cinque Comuni a 1 milione e 700 mila telespettatori. In primavera-estate vogliamo organizzare eventi che attraversino tutti i comuni dell’Unione con pacchetti turistici da 2-3 giorni.

Stiamo organizzando una gara di mountain bike di livello internazionale, concerti e spettacoli all’aperto. Sarà un anno all’insegna dei cammini a piedi o in bici ma comunque all’aperto.

Sulle attività produttive qual è stato l’impatto?

Le grandi aziende hanno tenuto, essendo prevalentemente impegnate nell’agro alimentare. Hanno avuto più difficoltà quelle piccole, le manifatturiere e metalmeccaniche. La metalmeccanica è stata interessata in maniera pesante dalla cassa integrazione. Noi abbiamo 310 aziende di cui 90 industrie e 220 aziende artigiane per un totale di circa 3700 addetti. Fino al 31 agosto le industrie che hanno utilizzato la cassa integrazione sono state 75, le aziende artigiane sono state 200. Nel terziario ci sono circa 450 addetti per i quali è stata chiesta fino al 18 maggio la cassa integrazione a zero ore. Il settore turismo e ricettività alberghiera ha subito un grave, gravissimo calo!

Progetti in cantiere?

Abbiamo in programma una serie di interventi nelle frazioni e nel capoluogo: abbiamo ottenuto il finanziamento della progettazione per far fronte al dissesto idrogeologico a Ozzano e Gaiano e stiamo aspettando la risposta dalla Regione per le risorse del primo stralcio dei lavori; l’anno prossimo inizieremo a costruire la nuova scuola primaria di Gaiano, ad alta efficienza energetica; sono iniziati i lavori del recupero della casa del custode al Parco Nevicati; interverremo sull’edificio, dove viveva l’artista Alinovi ad Ozzano, che diventerà una casa museo e sede di un’associazione; realizzeremo dei parchi inclusivi con giochi per tutti i bambini che con le loro famiglie vogliono trascorrere del tempo all’aria aperta in spazi universalmente accessibili, sicuri e fruibili a tutti. RFI riqualificherà la Stazione con un investimento importante e recupereremo anche il vecchio ricovero delle carrozze che diventerà la sede per il noleggio e la riparazione di biciclette elettriche e non.

Nel 2022 Anas interverrà su via Spezia determinando un cambiamento notevole della strada. Abbiamo approvato il percorso della via Francigena che collega Parma a Fornovo, in buona parte percorribile da persone disabili con specifiche carrozzine noleggiabili. Tra poco partirà la pista ciclabile Collecchio-Sala Baganza. Diciamo che non siamo stati fermi.

Com’è essere donna in Amministrazione?

In provincia di Parma ci sono poche sindache, solo quattro. Non ho trovato ostacoli, anche se è più faticoso perchè tutte le volte devi far valere la tua presenza. Rilevo ancora un certo sessismo linguistico. Sulla stampa e un pò dappertutto si legge quasi sempre “il primo cittadino”, “il sindaco” invece di “la prima cittadina”, “la sindaca”. E non è una questione di piacere o non piacere (l’Accademia della Crusca ha stabilito che bisogna utilizzare il termine sindaca) ma di riconoscere la figura femminile in certi ruoli. Ciò che sembra poggiare su ragioni linguistiche in realtà nasconde una visione culturale. La sindaca è una donna. Non una donna sindaco.

Andrea Marsiletti