La classifica delle 10 canzoni di chiesa più belle (di Andrea Marsiletti)

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Cristina Plancher

TeoDaily – Qualche settimana fa avevo tre amici ospiti a cena nel mio eremo sull’appennino.

A metà della serata ho sbragato e messo come sottofondo musicale la playlist “Note di preghiera” delle mie canzoni di chiesa preferite che ho selezionato su Spotify dopo una ricerca di due mesi.

Per intenderci, sto parlando musica religiosa “moderna”, quella che eseguono i cori delle parrocchie per animare le messe, non di canti gregoriani o della solita musica classica religiosa di Bach, Mozart e Beethoven che non ho mai ascoltato in vita mia, e non inizierò certo oggi.

Non lo avessi mai fatto! I commessali mi hanno messo in croce, non perchè animati da convincimenti anticristiani, anzi, al contrario, per disapprovazione del “genere” in sè ritenuto dilettantistico, impresentabile, fin dissacrante rispetto alla tradizione del canto cristiano.

Ho provato a convincerli della bellezza straordinaria di alcuni (ripeto, alcuni) brani di animazione della messa, con scarsi risultati. Dopo dieci minuti ho rinunciato a discutere perchè la missione era impossibile e alla fine non me ne fregava niente di fargli cambiare opinione.



Quasi ogni parrocchia ha una cantoria di encomiabili volontari che durante la settimana si ritrova e prova per affinare la sua tecnica e accrescere così, con la qualità della performance canora, la partecipazione dell’assemblea alla messa e predisporla all’accoglimento del sacro.

Certo, la chiesa non è un palcoscenico e i cori non devono essere uno spettacolo o un concerto, men che meno l’esibizionismo di singole e singoli che invece di celebrare Dio celebrano se stessi, cantando con gli occhi rivolti verso il cielo come se avessero visioni mariane.

Il corista non canta per se stesso nè fa a gara a chi canta meglio, la sua voce deve integrarsi con quella degli altri e del popolo di Dio seduto sui banchi per creare quel mix alchemico che trasforma una sommatoria di voci in un coro di angeli. E’ un dono collettivo al servizio dell’assemblea che può anche proporre una preghiera di ascolto, perchè è meglio ascoltare che imbucarsi in un canto che non si conosce con il rischio di scalcagnarlo.


TeoDaily

Teologia, religione, spiritualità


Alcuni brani di animazione sono bellissimi, mi verrebbe da dire ispirati.

La bellezza deriva dalla musica e dall’interpretazione. Non c’è una canzone bella in sè, c’è la bellezza di quella canzone interpretata da quella voce, in quella modalità.

Nel campo dell’animazione parrocchiale ho capito che a brillare su Spotify ci sono due voci femminili, quelle di Giulia Parisi e Cristina Plancher, e il teologo e compositore Pier Angelo Sequeri.

Sperando di fare cosa gradita ai lettori di TeoDaily ho stilato la classifica delle 10 canzone di chiesa “moderne” più belle su Spotify.

Se in Paradiso è ammessa la musica (e lo è), sono sicuro che ovunque riecheggia “Il canto della creazione” di Cristina Plancher.

Ultimamente ascolto la mia playlist una volta al giorno.

Chi canta bene, prega due volte“, diceva Sant’Agostino, a indicare che il canto ben fatto raddoppia l’efficacia della preghiera.

Faccio mie le sue parole, e con la playlist ottempero al compito della preghiera.

Prego due volte.

Fin troppo.

Andrea Marsiletti

PS: ero davanti alla macchinetta del caffè con un amico e ho cliccato sullo smartphone il brano n.1 della classifica per commentarlo insieme a lui. Nella stanza c’erano delle ragazze che ho notato stavano ascoltandoci tra l’interessato e lo sconcertato. Una si è inserita nella conversazione, dicendoci che le abbiamo richiamato emozioni dimenticate della sua infanzia.

Oltre a pregare, si becca pure con la playlist catto!

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TOP 10 CANZONI D’ANIMAZIONE DI CHIESA (su Spotify) 

1. “Il canto della creazione“, di Cristina Plancher
2. “Il disegno“, di Giulia Parisi
3. “Andate per le strade“, di Giulia Parisi
4. “Symbolum 77“, di Pier Angelo Sequeri
5. “Tu, quando verrai“, di Musica Sacra
6. “Guarda questa offerta“, di Giulia Parisi
7. “Solo Grazie“, di Fra Giuseppe Cionfoli
8. “Su ali d’aquila“, di Giulia Parisi
9. “Dolce sentire“, di Giulia Parisi
10. “Tu sole vivo“, di Cristina Plancher

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