Lodo Alfano, “tutti sono soggetti alle legge”

Lombatti

07/10/2009
h.19.00

La Corte Costituzionale si è trovata di fronte alla decisione più delicata della sua storia.
Ha assolto al suo compito con una sentenza che conserva in Italia, anche sul piano della Costituzione materiale, i fondamenti dello stato di diritto e, in particolare, il principio discriminante tra i totalitarismi e le democrazie: la soggezione di tutti i cittadini, nessuno escluso, alla legge.
Un principio che non può certamente essere derogato per presunte responsabilità (art. 27 Cost.) per reati comuni, sia che siano stati eventualmente commessi prima dell’assunzione di cariche politiche, sia nel caso che siano stati eventualmente perpetrati dopo l’investitura pubblica.
Per questo essenziale e decisivo motivo, si esprime soddisfazione per la ricordata decisione, che dimostra che l’impianto voluto dai Costituenti del 1948, per evitare il ritorno di sistemi totalitari, ha retto.