Milan – Parma 3-1. D’Aversa: “Ognuno di noi deve dare di più”

Milan-Parma 3-1

Marcatori: 44′ pt Kurtic, 10′ st Kessie, 14′ st Romagnoli, 32′ st Calhanoglu

A.C. MILAN: G. Donnarumma, Bonaventura, Calhanoglu (36′ st Krunic), Conti (1′ st Calabria), Romagnoli (cap.), Leao (16′ st Rebic), T. Hernandez (36′ st Laxalt), Biglia (12′ st Bennacer), Ibrahimovic, Kjaer, Kessie.
A disposizione: Begovic, A. Donnarumma, Colombo, Gabbia, Olzer, Brescianini, Maldini.
All.: Pioli

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi, Grassi (18′ st Hernani Jr), Cornelius (14′ pt Karamoh) (36′ st Caprari), Brugman (18′ st Inglese), Kurtic, B. Alves (cap.) (1′ st Dermaku), Gervinho, Gagliolo, Darmian, Kulusevski.
A disposizione: Colombi, Regini, Laurini, Barillà, Siligardi, Sprocati, Pezzella.
All.: D’Aversa

Arbitro: Sig. Massimiliano Irrati di Pistoia. Assistenti: Sigg. Alessandro Costanzo di Orvieto e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia. IV Uomo: Sig. Piero Giacomelli di Trieste. V.A.R.: Sig. Luigi Nasca di Bari. A.V.A.R.: Sig. Ciro Carbone di Napoli.

Note – Calci d’angolo: 7-6. Ammoniti: Grassi (P), Conti (M), Darmian (P). Recupero: 4’pt, 4’st.

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Al termine del match tra Milan e Parma, ecco le parole di Mister D’Aversa.

“Sul 2-1 abbiamo avuto 3 occasioni gol clamorose, di cui una traversa e poi la palla per Inglese, se si concretizzava una di queste penso che la partita avrebbe avuto un andamento diverso. Dal mio punto di vista è un risultato pesante per quel che si è visto in campo”.

“Abbiamo avuto nei primi 10 minuti un po’ di difficoltà, poi nella parte centrale del primo tempo abbiamo fatto meglio noi, abbiamo iniziato a trovare le nostre giocate, siamo passati in vantaggio con una costruzione di gioco partita dal portiere e questo sta a significare che c’era la volontà di venire qui a giocarci la partita e abbiamo anche avuto un’occasione clamorosa con Gervinho sempre nel primo tempo. Poi nel nostro miglior momento siamo andati sotto 2-1 inspiegabilmente, in una circostanza nella quale in questo momento pecchiamo di quella qualità che avevamo nel girone d’andata e prima del lockdown, ovvero di quella fame e determinazione nel voler portare a casa a tutti i costi il risultato. Prima quando si passava in vantaggio difficilmente riuscivano a farci gol e a ribaltare il risultato, cosa che adesso accade troppo frequentemente. Sul primo gol abbiamo avuto la possibilità in tre di portare pressione a Kessie e gli abbiamo concesso un tiro dalla distanza, poi ovviamente ci sono anche le doti dell’avversario che l’ha messa nel sette; ma soprattutto sul gol nato dalla punizione, dove secondo me non c’era fallo, bisognava comportarsi in maniera diversa perchè questi episodi possono influire sul portare a casa o meno un risultato positivo”.

“Ci conforta il fatto che si è creato tanto, il Milan difficilmente concedeva così tante palle gol alla squadra avversaria, però anche oggi recriminiamo per il fatto che portiamo a casa zero punti. Chiaro che giocare senza centravanti – perchè Roberto Inglese non era ancora pronto per fare 80 minuti – non è una situazione semplice, non avendo anche altri giocatori adattabili in quella situazione come Kucka. Chiaro che potevamo utilizzare giocatori brevilinei ma per fare sì che la squadra salga c’è bisogno di un centravanti strutturato che ti faccia giocare bene. Purtroppo abbiamo perso un giocatore subito ma nonostante questo siamo passati in vantaggio: non dobbiamo assolutamente crearci alibi con infortuni e quant’altro perchè questo è successo anche nel girone d’andata e nonostante ciò abbiamo fatto bene. Più che gli alibi degli infortuni quel che dobbiamo ritrovare è quella voglia di fare bene e portare a casa il risultato. Il rammarico maggiore è quando ci sono le prestazioni ma non porti a casa il risultato: nel primo tempo con la Fiorentina c’è poco da recriminare, nel primo tempo con il Bologna anche. Dobbiamo ragionare sul fatto che ultimamente si creano le occasioni ma non le sfruttiamo, ma soprattutto prima del lockdown eravamo la quinta miglior difesa e adesso non facciamo le cose come le facevamo prima”

“Bisogna avere voglia di andare in campo per portare a casa un risultato a tutti i costi, a prescindere dalle difficoltà che ci possono essere – nell’intervallo abbiamo perso anche Bruno Alves -, questo aspetto va migliorato: nel girone d’andata spesso e volentieri eravamo contati e abbiamo fatto benissimo, ognuno di noi deve cercare di dare qualcosa in più per uscire da questo momento”.

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